Il progetto

Un progetto di narrazione attiva del territorio
di Pino Pace e Babelica

Il progetto LA4 in tutte le pieghe ha lo scopo di individuare, valorizzare e diffondere il capitale culturale del quartiere San Donato Alto e Basso (area delimitata da corso Tassoni/ Fiume Dora, corso Regina Margherita, corso Principe Oddone – Via San Donato) attraverso la creazione di carnet de voyage e mappe narrative, strumenti che attraverso molteplici modalità espressive consentono di affinare capacità di osservazione, di sintesi e di racconto.

Carnet de voyage e mappe narrative sono maniere antiche – e ancora oggi molto efficaci – per narrare il territorio dal punto di vista geografico, storico, umano e nella sua dimensione mitica e leggendaria, mezzi utili per conoscere e riconoscere il territorio in cui si vive e si opera, strumenti che si adattano a ogni età e tipo di esperienza: dai bambini e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, a gruppi e comunità di ogni genere.

Opportunamente adattati e trasformati in prodotti editoriali (cartacei o uso web), i carnet e le mappe creati nel corso di questa esperienza, potranno essere un mezzo efficace per raccontare il quartiere ad un pubblico molto più vasto.

Il progetto prevede:

1] La collaborazione con realtà che usufruiscono del progetto, nello specifico:

  • l’istituto comprensivo Pacinotti di Via Vidua 1 (con il quale è già attiva una collaborazione relativa all’indirizzo cinematografico per le classi 2 e 3 della scuola media inferiore Pacinotti)
  • l’isola di Ariel, il centro di prima accoglienza di Via Aquila
  • le attività commerciali che lo sostengono raccontandosi e raccontando il territorio che ospita le loro attività (la gioielleria Epifani di via Livorno, la bottega di commercio equo MondoNuovo di Via San Donato e altri)
  • i cittadini di ogni età e estrazione sociale chiamati a narrare il loro quartiere

 

2] la formazione professionalizzante per giovani cittadini Torinesi (per nascita o per residenza). La formazione è affidata ad un team di professionisti (autori, illustratori, editori, grafici, fotografi, geografi, archeologi, esperti di storia locale…) su modi e pratiche di realizzazione di mappe narrative e carnet de voyage.

3] la conduzione, da parte dei ragazzi formati, dei laboratori per i bambini e gli adulti, che porteranno alla compilazione delle mappe e i carnet presso le varie realtà individuate al punto 1 (Istituto comprensivo Pacinotti, medie e elementari e centro di prima accoglienza)
4] la rielaborazione editoriale del materiale raccolto, alla realizzazione, pubblicazione e diffusione delle mappe e dei carnet originali (è stato individuato un partner d’eccezione quel la casa editrice Italy for kids di Milano)

I destinatari del progetto sono:

  • studenti universitari; disoccupati, laureati e non, in veste di “ambasciatori”
  • gli studenti dell’Istituto comprensivo Pacinotti di Torino ( 4 classi totali, 2 classi elementari della scuola Boncompagni e 2 classi medie inferiori della scuola Pacinotti)
  • 10 rifugiati ospitati presso il centro di prima accoglienza di Via Aquila
  • gruppi più o meno strutturati di abitanti, coinvolti grazie alla rete dei soggetti che collaborano al progetto, che si occuperanno delle narrazioni

Interventi previsti:

formazione ragazzi “ambasciatori”, 25 ore presso la sede dell’associazione Babelica in Via Pacinotti, 29 a Torino
laboratorio presso l’Istituto comprensivo Pacinotti, 12 ore di intervento in ogni classe, per un totale di 48 ore
laboratorio migranti, 12 ore da svolgersi presso il centro di prima accoglienza
I risultati attesi:

  • Formazione di figure professionali adatte a condurre, sviluppare e ampliare autonomamente attività legate alla narrazione del territorio
  • Coinvolgimento attivo della popolazione di ogni età e estrazione sociale in un processo di conoscenza del proprio territorio al tempo stesso semplice e di altissimo profilo
  • Coinvolgimento dei migranti ospiti presso il centro di prima accoglienza, in un percorso di reciproca conoscenza: del territorio, della sua storia e del suo patrimonio e del capitale culturale individuale dei singoli migranti
  • Pubblicazione multimediale e multipiattaforma dei carnet e delle mappe a partire dal materiale raccolto nelle varie fasi del progetto

Gli impatti a lungo termine:

  • ampliamento della conoscenza del territorio da parte dei residenti e dei migranti ospitati in tutte le sue sfaccettature: tradizioni, storia, geografia con un impatto sul walfare e sul rispetto del territorio
  • facilitazione dell’integrazione dei migranti grazie alla conoscenza e al rispetto reciproco tra residenti e ospitati
  • incremento, in chiave inedita, della visibilità dei territori in ambito cittadino, nazionale e internazionale.