Lo Statuto di Babelica


Allegato “A” al Repertorio n. 42.618/9.786

Art. 1. Costituzione e denominazione

E’ costituita l’Associazione senza scopo di lucro denominata “Babelica”

L’Associazione ha sede in Torino, Via Conte Rosso n. 3.L’Associazione ha struttura e contenuti democratici: la sua durata è stabilita in cinquanta anni e, comunque sino al trentun dicembre 2064 (duemilasessantaquattro).

Art. 2. Scopi e finalità

L’Associazione è un ente di diritto privato senza fine di lucro e che intende uniformarsi, nello svolgimento della propria attività, ai principi di democraticità interna, di elettività, di gratuità delle cariche associative ed ha lo scopo di diffondere la cultura nel senso più ampio del termine, promuovendo iniziative d’animazione ed educazione culturale, dirette a sviluppare, nell’ambito principalmente del proprio territorio, la conoscenza e l’interscambio delle culture del mondo esplorando differenti contributi di idee e di collaborazioni per valorizzare l’ampia ricchezza di linguaggi e manifestazioni culturali.

L’Associazione potrà dare vita anche ad iniziative specifiche come laboratori, stages, mostre, corsi, seminari e manifestazioni varie, aventi come oggetto la cultura, nonchè gestire librerie.

L’Associazione potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie e editoriali marginali, correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopra dette finalità e partecipare ad altre associazioni con oggetto analogo, affine o complementare al proprio e potrà promuovere e partecipare a federazioni di associazioni analoghe, con divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

L’Associazione potrà, in via esemplificativa e non tassativa, ai fini del conseguimento dell’oggetto sociale ­ istituire e gestire corsi volti a promuovere e divulgare gli aspetti culturali propri dell’oggetto sociale; ­ promuovere scambi culturali con altre associazioni aventi oggetto analogo; ­ predisporre un archivio WEB di documentazione a servizio degli associati e dei cittadini, offrendo un’opera di pubblica utilità; ­ svolgere manifestazioni, convegni, dibattiti, mostre, al fine del raggiungimento dei propri obiettivi;­ stipulare convenzioni con enti pubblici e privati; ­ svolgere qualsiasi altra attività, connessa agli scopi istituzionali, che venga ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative.

Art. 3. Risorse economiche

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

a) quote associative ordinarie;

b) quote associative supplementari o straordinarie;

c) donazioni, eredità, lasciti testamentari e legati;

d) erogazioni liberali e oblazioni;

e) contributi di enti pubblici e privati;

f) rimborsi derivanti da convenzioni;

g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, connesse

agli scopi istituzionali;

h) entrate derivanti da manifestazioni, raccolte pubbliche di fondi e attività

commerciali occasionali, connesse alla necessità di reperimento fondi per il

perseguimento delle attività istituzionali;

i) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo al fine del

raggiungimento degli scopi istituzionali.

I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal Consiglio direttivo. Il Consiglio direttivo delibera sulle seguenti operazioni finanziarie: apertura conti correnti bancari e postali; permute e alienazioni immobiliari e mobiliari, assunzioni di obbligazioni anche cambiarie e mutui ipotecari; apertura e utilizzo di aperture di credito e  inanziamento di ogni tipo; stipulazioni di contratti; emissione di assegni e prelevamenti al fine della gestione dell’ordinaria amministrazione.

Nel caso di raccolta pubblica di fondi, l’Associazione dovrà redigere l’apposito rendiconto, previsto dalle leggi vigenti.

Art. 4. Associati

Possono far parte all’Associazione le persone fisiche e giuridiche che facciano domanda scritta al Consiglio direttivo, dichiarando:

l) di voler partecipare alla vita associativa;

2) di voler condividere gli scopi istituzionali;

3) di accettare, senza riserve, lo Statuto;

4) di rispettare i regolamenti interni.

Gli associati si distinguono in:

a) associati fondatori;

b) associati ordinari.

Sono associati fondatori coloro che risultano dall’atto costitutivo

dell’Associazione. Sono associati ordinari tutti gli altri.

Fra gli associati, siano essi fondatori od ordinari, esiste parità di diritti e di doveri. La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Gli associati hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Ogni associato ha un voto. Il numero degli

iscritti all’associazione è illimitato. La quota associativa è stabilita ogni anno dal Consiglio direttivo; non è restituibile in caso di recesso o di perdita della qualifica di aderente.

L’attività volontaria degli associati non può essere retribuita in alcun modo; l’Associazione, entro i limiti preventivamente stabiliti, può rimborsare al volontario le spese effettivamente sostenute.

La qualifica di associato si perde:

a) per decesso;

b) per recesso, se l’associato non ha assunto l’obbligo di farne parte per un tempo determinato. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto ai consiglieri e ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purchè sia fatta almeno tre mesi prima;

c) per esclusione, deliberata dall’assemblea per gravi motivi. Sono consideratigravi motivi: mancato rispetto dei doveri statutari e regolamentari; morosità nei pagamenti delle quote associative; comportamento indegno.

Art. 5. Diritti e doveri degli associati

Gli associati hanno diritto:

­ di partecipare all’assemblea, se in regola con il pagamento della quota associativa e di votare direttamente per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;

­ di conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;

­ di partecipare alle attività promosse dall’Associazione;

­ di usufruire di tutti i servizi dell’Associazione;

­ di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

Gli associati sono obbligati:

­ ad osservare il presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;

­ ad osservare i regolamenti interni;

­ a pagare la quota associativa;

­ a svolgere le attività preventivamente concordate;

­ a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione.

Art. 6. Quote associative

Le quote associative si distinguono in ordinarie e suppletive. Sono quote associative ordinarie quelle fissate dal Consiglio direttivo annualmente e che costituiscono la quota di iscrizione annuale. Sono quote associative suppletive le quote fissate dal Consiglio direttivo una tantum, al fine di sopperire al fabbisogno di liquidità.

Art. 7. Organi sociali

Sono organi dell’Associazione.

a) l’Assemblea degli associati;

b) il Consiglio direttivo;

c) il Presidente, il Vice­Presidente ed il Segretario­Tesoriere.

Art. 8. Assemblea degli associati

L’assemblea è costituita da tutti gli aderenti all’Associazione che si trovino in regola con il pagamento della quota associativa.

L’assemblea è convocata dal Consiglio direttivo ed è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, dal Vicepresidente o da altra persona delegata dal Presidente.

Il Presidente nomina un segretario, il quale dovrà redigere il verbale dell’assemblea controfirmandolo insieme al Presidente. Spetta al presidente dell’assemblea constatare il diritto di intervento alla stessa.

La convocazione è fatta in via ordinaria una volta all’anno, per l’approvazione del rendiconto contabile, nonché per l’approvazione degli indirizzi e del programma proposti dal Consiglio direttivo.

L’assemblea deve essere, inoltre, convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

L’assemblea delibera, inoltre, sulla nomina dei componenti del Consiglio direttivo. L’avviso di convocazione dell’assemblea ordinaria, recante la data della prima riunione e dell’eventuale seconda riunione è reso pubblico nella sede sociale almeno quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e deve contenere l’Ordine del giorno dettagliato.

Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del rendiconto contabile e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto.

Per la modifica dell’atto costitutivo o dello statuto, occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

L’assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purchè in Italia.

Art. 9. Consiglio direttivo

L’associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da un minimo di

tre sino ad un massimo di sette membri, nominati dall’Assemblea.

Il Consiglio direttivo resta in carica per un triennio ed i suoi componenti possono essere rieletti.

Il Consiglio direttivo si riunisce almeno una volta all’anno per redigere il rendiconto contabile, su convocazione del Presidente o, in sua assenza o impedimento, del  vicepresidente e quando ne faccia richiesta uno o più consiglieri.

Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità, prevale il voto del Presidente del Consiglio.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente o dal Vicepresidente.

Sono compiti del Consiglio direttivo:

a) accogliere o respingere le domande di ammissione e di dimissione degli Associati;

b) stabilire i programmi culturali, in accordo con i rispettivi direttori;

c) adottare provvedimenti disciplinari;

d) compilare il rendiconto contabile;

e) fissare la quota ordinaria di ammissione;

J) stabilire eventuali quote suppletive;

g) eleggere il Presidente del Consiglio direttivo, il Tesoriere e Segretario;

h) nominare comitati o commissioni interne;

i) gestire l’ordinaria amministrazione; assumere personale dipendente, stipulare contratti di collaborazione; conferire mandati a professionisti;

j) aprire rapporti con istituti di credito e curare la parte economico- finanziaria dell’Associazione; sottoscrivere contratti per mutui e finanziamenti;

sottoscrivere contratti necessari per il buon funzionamento dell’Associazione;

k) redigere il regolamento al fine della gestione interna delle diverse sezioni culturali.

Le cariche di consigliere sono gratuite.

Art. 1O. Presidente, Vicepresidente e Segretario

Il Presidente per delega del Consiglio direttivo dirige l’associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

Il Vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica della tenuta dei libri nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato delConsiglio direttivo.

Art. 11. Rendiconto contabile

Gli esercizi sociali si chiudono al trentun dicembre di ogni anno.

Ogni anno deve essere redatto apposito rendiconto contabile economico e finanziario, dal quale devono risultare, con chiarezza e precisione i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le altre entrate e uscite per voci analitiche.

Art. 12. Fondo comune

Le quote degli associati, i contributi, le entrate e i beni acquistati con queste attività costituiscono il fondo comune dell’associazione. I singoli associati, durante la vita dell’associazione, non possono chiedere la divisione del fondo comune.

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune.

Art 13. Divieto di distribuzione di utili

È fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 14. Intrasmissibilità della quota o contributo associativo

La quota o contributo associativo è intrasmissibile.

Art. 15. Modifiche allo statuto. Scioglimento

Le proposte di modifica dello Statuto devono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno cinque associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea in sede straordinaria.

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altra associazione con finalità analoghe.

Art. 18. Norme di rinvio

Per quanto non indicato nel presente Statuto, si fa riferimento al codice civile ed alle leggi vigenti in materia di associazioni e persone giuridiche private.

In originale firmati:

Cristiano DENANNI

Simona MARTINO

Tatjana GIORCELLI

Mario Enrico ROSSI, Notaio

Copia su supporto informatico conforme all’originale del documento su supporto

cartaceo, ai sensi dell’articolo 22 del d.lgs 82/2005.

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