Scambio di copia #1


Piero Ferrante & Chiara Calò

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Norwegian Blues, Levi Henriksen, Iperborea 2017 | Piero Ferrante

Vi è mai capitato di leggere un libro e, leggendo leggendo, di lasciar ciondolare la testa avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro tipo concerto punk?

Ecco. 

Se leggete Norwegian Blues, sarà per il titolo evocativo e fortemente condizionante, succede pure questo. 

Perché di ritmico è ritmico e di acido è acido, ‘sto Levi Henriksen, altro talento normanno giunto in Italia per gentile intercessione dei sempre meritori tipi di Iperborea. Acido come la voce di Janis Joplin, come un tango scordato, come un violino nelle mani di un pischello talentuoso.

Un input alla trama da schiantare dalle risate, letteraria che più letteraria non si può. 

Tutto parte da Jim, un quarantenne dalla vita sinistrata, produttore discografico facile alla bottiglia, che raggiunge il suo nirvana entrando finito dall’alcool in chiesa per un battesimo. La perfezione sta nel blues del trio Thorsen, musicisti d’una certa che però gli perforano l’anima. 

E tutto con Jim continua pure, con la sua vita che abbandona la sicurezza per gettarci in braccio al vento, come fosse seduta su un’altalena spinta dalla bora a toccare passati dolenti e gloriosi, presenti malinconici e futuri probabili.

Un romanzo dalle emozioni radicali.

Estremo come talvolta solo quelli abituati a uno sterminato silenzio e al bianco d’un inverno accecante sanno essere. 

Chiara c’ha preso!

Consigliato per i nostalgici delle epoche che si credono d’oro e non lo sono. 

Sconsigliato per i già intristiti.

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Anni Luce, Andrea Pomella, Add 2018 | Chiara Calò

Anni luce di Andrea Pomella è un’occasione di contemplazione.

Non cercate di imparare tra le sue pagine, di fare vostra una storia, un’epoca, una città, un dolore. Non cercate di impossessarvi delle sue parole attraverso l’esercizio del ricordo. 

Non tradite la sete di gioventù  e la coscienza dell’effimero che riaffioreranno in voi, chissà da quale vita precedente, ad ogni passo. 

Anni luce è un esercizio di “attraversamento”, un monito a lasciare che la bellezza si salvi da sola come noi non potremo mai fare. 

Il richiamo alle distanze siderali espresso nel titolo percorre tutto il libro, pagina dopo pagina ci illudiamo che siano trascorse ere geologiche dagli anni in cui i Pearl Jam potevano determinare il corso delle vite e degli affetti e questo tempo in cui niente ci riguarda davvero. 

Invece nel ’91 molti di noi erano già “in altre faccende affaccendati” e forse la fine del mondo a cui abbiamo assistito ci può ancora e sconcertare e in qualche modo guarire

Si ringraziano le libreria Binaria Book e la libreria Ubik di Monterotondo per il gentile prestito dei libri!

Piero Ferrante è un pugliese trapiantato a Torino (dalle olive alle Alpi), dove lavora al Gruppo Abele. Ama Teresa, i libri, stare nell’ombra, l’hard rock, il buon cibo e la Peroni. Porta sempre una sciarpa rossa al collo che lo fa apparire esattamente per quello che è: un uomo profondamente nostalgico del secolo scorso.

Chiara Calò è nata nel 1984. In Puglia è figlia, a Roma è zia. Nel resto del mondo ama le parole, le attese, le stazioni di provincia, gli incontri di un giorno solo, i giardini di menta e gelsomino, le case degli altri, i discorsi jazz. Le piacciono i libri, il vino, la musica e, sopra ogni cosa Francesco De Gregori. Comprende lingue che non parla e parla lingue che non comprende. In cucina, lava i piatti.