Scambio di copia #5

Carla Campus & Ornella Gaudio

SALVARE LE OSSA
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SALVARE LE OSSA

Salvare le ossa, Jesmyn Word, NNE 2018 | Carla Campus

Salvare le ossa è più che salvare la pelle e in questo caso non è solo il titolo del libro di Jesmin Ward, è quello che cercano di fare i Batiste, padre e 4 figli a 12 giorni dall’arrivo del tremendo uragano Katrina. Panico, distruzione e dolore. Ma questo è solo l’inizio della trilogia del Bois Sauvage cittadina fittizia nel cuore del Mississippi. Voce narrante di questi 12 giorni è Esch, unico personaggio femminile in un mondo di uomini. Ha 15 anni un bambino nel grembo e legge il mito degli Argonauti immaginando di essere Medea. Esch ama Manny, un amico del fratello Randall ed è dilaniata dalla stessa potenza distruttrice dell’amore di cui è armata Medea. Claude, il padre vive in uno stato di perenne ubriachezza, ma vigila sui figli e, non creduto, li allerta per l’arrivo dell’uragano; Randall promessa del basket e “mammo” di Junior, il fratellino più piccolo e Skeetah che si cura solo del suo pitbull China. La madre è morta nel partorire Junior, ma è sempre presente in tutto il racconto. Vivono nella Fossa, un posto all’apparenza inospitale per degrado, e acquitrini di terra rossa argillosa, che per loro è come se fosse il grembo materno che li accoglie e li protegge nonostante il senso di imminenza e le difficoltà quotidiane anche nel mettere insieme un pasto decente. 

E’ un libro duro e pieno di eccessi, ma si respira comunque un grande senso di famiglia, di accudimento reciproco e di solidarietà. E’ veloce come un combattimento tra cani e un uragano che arriva e spazza via tutto. E quella stessa acqua culla della vita che sta per nascere diventa distruzione con l’arrivo di Katrina.

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Autunno  | Ali Smith, Sur 2018

Autunno di Ali Smith è il primo romanzo di una quadrilogia delle stagioni. La malinconia e i cambiamenti dell’autunno accompagnano questa prima lettura.  E’ spesso definito come il primo romanzo post Brexit ma detto così si potrebbe pensarlo un istant book e non  lo è. Questo romanzo è come una ricerca di oggetti preziosi  nascosti da un rigattiere. La storia oscilla continuamente tra passato e presente, creando un’atmosfera evanescente e radicata nello stesso tempo. L’amicizia tra Elisabeth e Daniel passa attraverso la musica, l’arte e le incertezze di una bambina che ha bisogno di guardare oltre il giardino di casa propria. Ogni bambino dovrebbe avere un amico come Daniel, che  aiuta a mettere insieme i frammenti, a legarli tra loro, a distinguere tra una lettura oggettiva e soggettiva delle cose che accadono.  Autunno è un testo particolarissimo, solo la grande abilità della scrittrice Ali Smith può aver portato a una scrittura fuori vs dentro, come se da un treno in corsa si guardasse dentro le case, cogliendone piccoli e veloci frammenti, quei pochi che è possibile cogliere dal riquadro di una finestra e poi fissarli sulla carta della propria memoria, del proprio vissuto e destinarli a un museo tutto  personale.  La storia di Pauline Boty, della sua arte, di Christine Keeler e della sua influenza sulla storia politica ci aiutano nel continuo tuffarsi e riemergere dal passato. Avete presente la linea del tempo che studiamo a scuola? Ecco, su quella linea ci si muove su e giù negli ultimi 60 anni, in un racconto che non ha routine, ma che ha curiosità e vissuto, dove i rapporti si evolvono. Continuiamo a cercare le cose anche dimenticate, portiamole alla luce, rovistiamo, non smettiamo di farlo, passato e presente non sono separati, cerchiamo storie, cerchiamo racconti e diamogli un valore, nostro e collettivo.

Carla Campus D’origine e lingua sarda, Carla Campus  – come molti librai – si scopre di notte, per le strade di Roma. In una macchina piena di libri e abiti di ricambio per ogni occasione, tiene nascoste storie insospettabili, parole, passioni e politica che potrebbero bastare a riempire le strade e le piazze della grande città. E l’hanno fatto. Da più di dieci anni, trasforma le passioni in arte, il vino in cultura, le librerie in salotti. Ama il vino, il mare, le chiacchiere con gli amici, i nuovi progetti.Con Ornella, Francesca e Chiara, ha dato vita all’Associazione culturale Equilibri che porta già la sia impronta inconfondibile. Non si perde in chiacchiere se non per una polpetta di bollito.

Ornella Gaudio 46 anni, incapace di scrivere la sua biografia, profondamente legata alla sua Calabria. Ama leggere, scrivere e far di conto. Giornalista ma si scorda sempre di dirlo, ama la comunicazione in ogni suo aspetto e le statistiche. E’ alla costante ricerca di uno specchio d’acqua se non c’è il mare. Lisbona è la sua città ideale, ma sogna un viaggio nel midwest americano. Nei rari momenti morti insegna il dialetto calabrese ai suoi due figli ai quali ha promesso un viaggio in Oregon e in Giappone. Legge di tutto. Quando vuole resettare rilegge Bartleby lo scrivano di H. Melville, Persuasione di Jane Austen, Wakefield di Nathaniel Hawthorne.

È un progetto in collaborazione con Equilibri