associazione di promozione sociale

A THOUSAND AND ONE | Inez from the Block

Regia: A.V. Rockwell
Anno: 2023
Produzione: Stati Uniti d’America

una recensione a cura di Elena Pacca

A poor little baby child is born
In the ghetto
And his mama cries
‘Cause if there’s one thing that she don’t need
It is another hungry mouth to feed
In the ghetto

[Elvis Presley]

C’è il dramma, anzi il melodramma. Ci sono i quartieri ghetto, c’è New York, c’è Harlem. C’è la difficoltà a sbarcare il lunario e c’è il male di vivere che è conseguenza del vivere male, sul filo tagliente della precarietà, degli espedienti, della solitudine, dello sbandamento emotivo ed esistenziale, del essere contro la legge, perseguiti dalla legge. C’è lo sfondo sociale, c’è un arredo urbano convincente, ci sono i volti che parlano con le capigliature che vanno e vengono e tengono il tempo dei passaggi di anni, situazioni, momenti generazionali, ci sono maternità sottratte, affidate e poi espugnate. Eppure c’è una patina difficile da togliere, quella di essere in un episodio (un bell’episodio, a tratti efficace) di uno dei tanti proposti da Law & Order e tutti i suoi innumerevoli spin off.

A Thousand and One img 1 elena

Insomma l’insopprimibile sensazione di avere a che fare con un qualcosa che lo trattiene, pur con una caratterizzazione a tratti enfatica, entro i confini di uno sceneggiato seriale ben confezionato, ma non proprio con la resa di un film. Innegabile il talento di Teyana Taylor/Inez de la Paz su cui il regista fa ovviamente affidamento, che, tuttavia, – ma questa è questione di scrittura – non scende veramente nelle motivazioni e nelle pieghe di certe scelte.  E’ lei il perno centrale di un’anomala famiglia che comprende Lucky il suo ragazzo, anche’egli con problemi di giustizia e il piccolo Terry. Il film – nonostante accadano cose, ovviamente tutte brutte, dolorose e difficili – sembra un reiterato rollare sulla pista senza però la spinta giusta per decollare. Un “aborted takeoff” che limita gli orizzonti di una storia che avrebbe potuto essere (anche) altro. Il calabrone non sa perché vola ma vola, questo film sa che potrebbe volare ma non spicca mai quel volo che lo potrebbe innalzare e rimane impigliato in uno scenario di sommatoria di criticità come pervaso dallo spiritello maligno dei fratelli Dardenne che nulla c’entrano se non per una certa qual ineluttabilità di un destino gramo che si abbatte come un fato funesto in grado di opprimere le sorti.

A Thousand and One img 2 elena

E, se da un lato il regista sottolinea gli interventi dell’amministrazione soprattutto locale, con l’insediamento di Rudolph Giuliani prima e di Michael Bloomberg dopo, per “ripulire” una New York con la politica della tolleranza zero che, per sconfiggere la microcriminalità e il degrado di certe zone, perpetueranno un’azione repressiva e spesso assai violenta e “deregolata” se così si può dire anche se con l’avallo di normative ad hoc, soprattutto verso gli strati più poveri della popolazione con veri e propri soprusi e vessazioni (anche allo scopo di allontanare le persone da certi quartieri) per attuare una capillare opera di speculazione edilizia su vasta scala e avviare un processo di gentrificazione, dall’altro pecca di omissioni. Su tutte quella di aver posto l’accento su un anno in particolare fra quelli che scorrono lungo il quasi ventennale arco temporale della storia, il 2001 senza nemmeno alzare un’ombra di polvere su ciò che è stato per quella città, l’11 settembre, evento epocale che ha comportato per i suoi abitanti, in ogni angolo e a tutti i livelli, ben più che una modifica radicale dello skyline metropolitano.
Sotto la patina di cui sopra dunque la storia di un’umanità vinta e respinta che imbocca strade a mezzo tra lo slancio altruistico, l’incoscienza allo sbaraglio, le buone intenzioni e l’illegalità in una totale assenza delle istituzioni se non quando è la burocrazia a costituire l’inciampo di percorso, il nodo di scarto che devia, se non per sempre almeno per ora, il cammino e il destino di una donna e un bambino che hanno percorso ostinatamente e faticosamente buona parte della loro vita insieme.

A Thousand and One img 3 elena
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