ACROSS THE UNIVERSE | FilmInTasca: ragazz* sullo schermo

Regia: Julie Taymor

Anno: 2007

Produzione: Stati Uniti d’America, Regno Unito

una scheda didattica e formativa a cura di Umberto Mosca

A metà degli anni Sessanta il giovane Jude parte da Liverpool alla volta degli Stati Uniti, alla ricerca di un padre che non ha mai conosciuto, tornato a casa dopo la liberazione dell’Europa. In America, grazie al rapporto di amicizia con l’eccentrico Max e all’amore per la sorella Lucy, scopre l’impegno politico, la contestazione e il pacifismo schierato contro la guerra in Vietnam, la controcultura e il movimento hippy. Tra il college e la vita newyorkese al Greenwich Village, Jude realizza tutta una serie di esperienze entusiasmanti. Dopo esser finito in prigione poiché arrestato nel corso di una manifestazione, il giovane inglese viene rispedito in patria. Ma non potrà resistere a lungo, attratto dalle sirene dell’amatissima Lucy.

Il discorso di Across the Universe si colloca in uno spazio d’incontro estremamente originale tra la dimensione individuale e le trasformazioni che avvengono a livello collettivo. Tutto inizia dalla presentazione di una condizione giovanile che prescinde da una precisa collocazione storico-culturale e che dunque deve essere percepita come la più universale possibile (da qui la scelta del film di iniziare come se si trattasse di un teen movie ambientato oggi). In realtà si tratta degli anni Sessanta, narrati non attraverso le vicende di quelle figure celebri che ne hanno segnato l’immaginario trasformandolo in una serie di icone, bensì attraverso un gruppo di anonimi personaggi che li attraversano, anche sulla base della loro età anagrafica, segnati dall’inconsapevolezza di partecipare a una fase di cambiamenti radicali. In una tale prospettiva, Across the Universe è la storia di un viaggio alla scoperta del mondo, laddove la formazione vissuta dai protagonisti coincide incidentalmente con una delle fasi di maggior concentrazione di eventi della storia del Novecento, nel momento di maggior diffusione degli ideali di pace.

Al centro del racconto vi è il problema della ricerca di un’identità, che per i personaggi risulta essere non più rinviabile: Lucy, protagonista femminile, lo afferma quando dice a un’amica che non le interessa mettere al mondo dei figli, almeno non nel senso di fare tante piccole copie di se stessa. L’individuo non come copia dei propri genitori, dunque, ma come originale, e in questo principio risiede una visione del mondo tipica dell’epoca, che trova un corollario decisivo nell’affermazione di Max che, provocato dal padre, dice che «l’importante non è che cosa si fa, ma ciò che si è». Il sistema dei personaggi, con le loro battute e i relativi punti di vista, costruisce dunque il paradigma di una complessa percezione generazionale.

Interessante sottolineare il contesto in cui avviene la definizione dei profili dei personaggi, che è intimamente legato alla musica. Intanto perché il viaggio di Jude negli Stati Uniti non può non evocare con immediatezza il primo tour americano dei Beatles (era il 1964), il cui valore primario risiede in una sorta di restituzione dell’estetica del Rock’n’Roll alle sue origini geografiche, e che, grazie ai Fab Four, “across the ocean”, si trasforma in un insperato approvvigionamento di energia nuova e di strabiliante creatività. Attraverso la musica emerge da subito l’annullamento delle differenze tra le classi sociali, che accostano il rappresentante della classe operaia inglese alla studentessa appartenente a una prestigiosa famiglia dell’alta borghesia, ma che alla luce dell’aspetto musicale non possono non costituire un’attestazione sullo stato del Rock’n’Roll in quel dato periodo. Nel sottotesto, infatti, si pone come centrale il discorso su un’espressione musicale che, parallelamente al percorso di crescita dei protagonisti del racconto, sta compiendo il suo itinerario di passaggio alla condizione adulta di Rock. Da ricordare, anche grazie alla presenza di Bono degli U2 nella parte dei lisergico Dr. Robert (nel film tutti i personaggi traggono i loro nomi dalle canzoni dei Beatles), il discorso fatto intorno all’uso delle droghe, con i rimandi al mondo fantastico attraversato da Alice nel paese delle meraviglie, ma anche alla distribuzione dell’Lsd da parte della CIA, consapevole dell’attività devastante esercitata dalla sintesi chimica sul cervello delle centinaia di migliaia di giovani contestatori del sistema.

BABELICA APS
associazione di promozione
sociale e culturale
no profit affiliata ARCI
Via Pacinotti 29 Torino

Accedi ai corsi online!

Newsletter

Agenda

  • DERRY LAB - MASTERCLASS SCRITTURA
    4 Luglio 2022 @ 21:00 - 23:00
    Dettagli

  • DERRY LAB - MASTERCLASS SCRITTURA
    11 Luglio 2022 @ 21:00 - 23:00
    Dettagli

  • Cinecritici
    12 Luglio 2022 @ 19:00 - 21:00
    Dettagli

  • DERRY LAB - MASTERCLASS SCRITTURA
    18 Luglio 2022 @ 21:00 - 23:00
    Dettagli

  • DERRY LAB - MASTERCLASS SCRITTURA
    25 Luglio 2022 @ 21:00 - 23:00
    Dettagli

Scegli il tuo corso e partecipa alla nostra raccolta fondi su Eppela per sostenere il Festival Matota!