FAR EAST FILM FESTIVAL 2022 | 24ma Edizione

uno sguardo ad alcuni titoli della 24ma edizione del Far East Film Festival
a cura di Liliana Giustetto

Special Delivery - Park Dae-Min, 2022

Una giovanissima “disertrice” della North Korea, fuggita a Sud grazie all’aiuto di un trafficante, riciclatosi, poi, come sfasciacarrozze, si rivela un’autentica asso del volante.
Il suo salvatore, ora suo capo, la ingaggia per speciali missioni a compiere “recapiti” rischiosi ed illegali. Come slogan ha: “consegniamo tutto ciò che alle poste non accettano”. Eun-ha, la ragazza dai capelli blu, alla guida di vecchi e scassati bolidi, truccati dal suo collega africano, non ha pari come pilota acrobatico e molti malavitosi la vorrebbero assoldare. Lei però pensa solo al suo gatto e al debito di fedeltà che la lega a chi le ha salvato la vita.
Quando, al posto di un uomo che deve portare in salvo, si presenta all’appuntamento il figlio di sei anni, con in tasca la chiave per aprire una cassaforte contenente un patrimonio, Eun-ha
si rende responsabile della sua sorte ed inizia a correre, inseguita dai peggiori criminali del momento.
Accompagnato da musica elettronica e pulsante, filtri al neon e azione a perdifiato di natura automobilistica, il regista mantiene un tono leggero e scanzonato anche nei risvolti più drammatici e violenti.
E non vediamo solo azione ma anche toccanti momenti di commozione.
Park So-dam, l’attrice protagonista, è già nota al pubblico internazionale per un ruolo in Parasite di Bong Joon-ho.

Noise - Hiroki Ryuichi, 2022

Sull’isola di Shishikari in Giappone l’economia è allo stallo.
Quando Keita e la moglie, due giovani che sono stati “adottati” dagli isolani quando, adolescenti, hanno perso i genitori su un traghetto diretto all’isola, impiantano una cultura di rari fichi neri, gli isolani riescono ad ottenere ingenti fondi per il rilancio dell’economia locale.
Un malato mentale con un passato di pedofilia dopo aver ucciso il tutore, rapisce la figlia di Keita e, involontariamente, Keita, lo fa cadere e lo uccide.
A quel punto inizia una grottesca corsa di tutti gli abitanti a coprire l’assassinio per salvare Keita e il futuro dell’isola.
Una serie di semi comici grotteschi avvenimenti ci portano, in una parabola etica a capire
fino a che punto della “brava gente” possa arrivare per difendere la propria reputazione e l’idea di benessere collettivo di una piccola comunità in cui è molto difficile tenere segreti.
“Dobbiamo tutti fare la nostra parte per fermare il rumore”.
Assistiamo al rovesciamento dell’idillio bucolico e dell’idea di comunità come mito del periodo pandemico.
Il regista coglie l’occasione di ammonire i propri connazionali circa la mentalità xenofoba, remissiva e ostinatamente gerarchica che caratterizza la società nipponica.
Keita (imprenditore), Shin (poliziotto) e Jun (guardia forestale), rappresentano ciascuno un determinato segmento della struttura di potere dell’isola, ed è proprio in virtù della reciproca collusione e interdipendenza che essi decidono di tenere segreto l’omicidio, giustificando il proprio atto alla luce dell’origine esterna dello stesso – «Se non fosse venuto a disturbarci, tutto questo non sarebbe successo».

Love Nonetheless - Hideo Jojo, 2022

Attorno al negozio di libri usati del trentenne Koji, ruotano tanti personaggi tutti incasinati per questioni sentimentali.
Misaki, una liceale, è follemente innamorata di Koji e lo vuole sposare, per convincerlo lo bombarda di lettere d’amore.
Koji è innamorato di Ikka che lo ha rifiutato e che si sta per sposare con un ragazzo che ha una relazione con la wedding planner che organizza le loro nozze.
Quando Ikka scopre la tresca decide di vendicarsi tradendo il fidanzato con Koji, il quale si rivela un amante decisamente migliore dell’indolente promesso sposo. Che viene decretato “incapace” a letto anche dall’amante.
L’amore e la passione prendono strane strade e arrivano a mete inaspettate, soddisfacenti per qualcuno, meno per altri.
Una commedia romantico erotica per nulla leggera, tra tradimenti e vendette, passione e dolcezza.

Hostage: Missing Celebrity - Pil Gam-Sung, 2021

Quando il capo di uno sgangherato gruppo di rapitori si rende conto che, casualmente, hanno rapito il famoso e viziato attore Hwang Jung-min, non credono alla loro fortuna. Anziché continuare a torturare dei comuni mortali per ricavarne misere cifre, finalmente hanno la possibilità di diventare davvero ricchi.
Loro sono spietati e disposti a lottare fino alla morte, anche annientandosi tra loro per evitare di spartirsi il bottino.
Ma l’attore, non è affatto disposto a perdere la pelle senza lottare e per questo userà tutte le risorse, compresa la sua innegabile abilità recitativa.

Schemes in Antiques - Derek Kwok, 2021

Una specie di rocambolesca avventura alla Indiana Jones cinese dove, con una buona dose di humor, un villain, un tesoro, degli enigmi, andiamo alla ricerca di un’antica testa di Buddha. Dopo essere stata consegnata ai giapponesi, viene restituita ma è falsa. Questo scatena la corsa di due antiquari rivali per trovare l’originale, nascosto dal padre di uno dei due.
Divertente e rilassante blockbuster cinese per famiglie. Belle le animazioni al computer che esagerano le qualità sbalorditive degli oggetti d’antiquariato storici e le competizioni tra antiquari come se fossero combattimenti di arti marziali

Perhaps Love - Cho Eun-ji, 2021

Diretto dall’attrice Cho Eun-ji è una storia su diverse forme di pregiudizio, ma il modo in cui tali questioni vengono esplorate nel film è molto garbato e delicato.
Racconta di un romanziere con la crisi dello scrittore che ha una relazione con la sua ex moglie, mentre la moglie attuale, gelosissima, è con la bambina all’estero.
La prima moglie è anche l’amante del suo miglior amico e suo editore.
Il figlio adolescente di lui assiste ad un approccio tra madre e padre e va in crisi per questo. Lasciato solo, mentre la madre è in viaggio con l’amante, frequenta e si innamora della sua vicina di casa, un’attrice sposata, che è interpretata dalla regista.
Nel frattempo lo scrittore inizia a stendere un romanzo a quattro mani con un suo studente che gli dichiara il suo amore non corrisposto.
Tutti questi personaggi non hanno preso decisioni, ma si sono fatti trasportare dal loro cuore, e la domanda della regista è se c’è davvero la necessità di giudicare.
Perhaps Love è una commedia sui tanti aspetti dell’amore.

Kingmaker - Byun Sung-hyun, 2022

Corea, anni ‘70. L’abile consulente politico Seo Chang-dae opera contro la dittatura del presidente Park.
Seppur per una buona causa, fino a dove è lecito spingersi?
Quante possibilità ci sono per un politico onesto e idealista come Kim Woon-bum di spezzare, democraticamente, la dittatura del presidente Park? Siamo in Corea, negli anni ‘70, e la campagna elettorale infuria. Kim si muove secondo le strategie dell’auto-proposto Seo Chang-dae, ma quando gli avversari iniziano a giocare sporco, la linea di separazione tra “essere machiavellici” ed “essere etici” diventa labile.
Osserviamo uno stratega della campagna politica che si preoccupa solo di far vincere il proprio candidato per il sogno di cambiare il mondo che lo circonda. Sarà in grado di nuotare contro corrente o seguirà il flusso?
Il suo lavoro sarà geniale ma lui verrà sempre considerato non ancora pronto per coprire un ruolo ufficiale.
Il film si basa sulla relazione tra i personaggi invece di essere seriamente immerso nell’argomento:
campagna elettorale.
La regia di Byun Seong-hyeon è caratterizzata da scene eleganti, riprese sensuali e forte chimica tra i personaggi.
Il rapporto tra Uhm Chang-rok e Kim Dae-jung, o Kim Woon-beom e Seo Chang-dae, politici dell’epoca, che furono chiamati le volpi delle elezioni e i maestri della campagna negativa, solleva una fondamentale domanda: se i mezzi possono essere giustificati per il fine e la correttezza.
Kingmaker si è aggiudicato il premio MYMOVIES, assegnato dagli spettatori online.

Caught in Time - Lau Ho-leung, 2020

Un action mozzafiato per raccontare la lotta senza quartiere tra la polizia e Falcon Zhang, uno dei più crudeli rapinatori della recente storia cinese.
Ambientato nei primi anni Novanta, prima della grande diffusione delle telecamere di sorveglianza, e basato sulla storia vera del rapinatore e assassino Zhang Jun, Caught in Time si sbizzarrisce in una serie di elaborate scene di rapine veramente avvincenti e realistiche.
Una lotta quasi privata tra l’investigatore Zhong Cheng e il ladro Falcon Zhang, a capo di una banda di criminali senza scrupoli, durata dieci anni.
Tensione, suspence, orrore si susseguono con ritmo incalzante.
La scena finale è un autentico capolavoro.

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