FLORENCE KOREA FILM FEST 2022 | 20ma Edizione

uno sguardo ad alcuni titoli della 20ma edizione del Florence Korea Film Fest
a cura di Liliana Giustetto

The Policeman's Lineage - Lee Kyu-Man, 2022

Park Gang-Yoon è il capo di una squadra investigativa che si occupa di crimini gravi. La sua squadra ha un record di arresti senza rivali. Park Gang-Yoon dà la priorità agli arresti. Per questo, non gli dispiace usare metodi illegali per ottenere informazioni. Choi Min-Jae è un agente di polizia alle prime armi. È un uomo di principio. Per ottenere un documento segreto sul padre defunto, accetta la missione di monitorare Park Gang-Yoon e raccogliere informazioni sui suoi affari corrotti. Quindi si unisce alla squadra di Park Gang-Yoon.
Ottimo cast e buona recitazione, in questo poliziesco con risvolti inaspettati.
La trama regge e, senza toccare vette di genialità, il ritmo rimane sostenuto dall’inizio alla fine.
Quando il fine giustifica i mezzi?
Choi Woo-shik, conosciuto da noi per aver interpretato Train to Busan di Yeon Sang-ho e Parasite di Bong Joon-ho, e Cho Jin-woong, attore di lunga carriera portato a noi, tra gli altri, da Mademoiselle di Park Chan Wook formano questa strana coppia di poliziotti tra fanatismo e ripensamenti con tanta sete di giustizia e convincono in pieno.

A Song for My Dear - Lee Chang-Yeoul, 2021

Dong-hyuk (Sun Dong-hyuk) insegna musica e canto tradizionali coreani all’università.
Dopo diverse stranezze e bizzarrie, a sua moglie, Yeon-hee (Jung A-mi), viene diagnosticato l’Alzheimer, e le loro vite sono distrutte.
Dong-hyuk ha difficoltà a prendersi cura di sua moglie, la lotta contro il male è davvero impari e lui non vuole cedere alla possibilità di un ricovero.
Comunque, anche questa soluzione non funziona.

L’uomo si ritrova a prendersi cura della sua amata guardandola dissolversi pezzo dopo pezzo, mentre lei deve convivere con la consapevolezza di poter perdere da un momento all’altro il controllo di sé… e molto di più.
Un’analisi attenta di questa malattia capace di impadronirsi non solo del corpo di qualcuno ma anche, e soprattutto, della sua identità, ovvero di ciò che ci rende esseri umani.
Da un lato osserva sua moglie scomparire pian piano lasciando solo qualche traccia (esteriore) di lei; dall’altro, la stessa Yeon-hee è consapevole di essere destinata a scomparire, venendo costretta a manifestare i suoi desideri e le sue volontà in quei brevi momenti in cui la sua identità non viene annullata.

Nel frattempo, Dong-hyuk si rende conto che non può vivere senza di lei.
Gioca a suo sfavore anche un forte senso di colpa per un’azione del passato, avvenuta proprio mentre la moglie avrebbe avuto più bisogno di lui per la perdita di un figlio.
Il canto diventa la sua serenata finale.
Uno straziante inno all’amore e alla vita.
Dopo innumerevoli pellicole che trattano il tema della demenza, non ultimo il meraviglioso Poetry di Lee Chang-dong, quest’opera, ci propone una visione scarna, senza fronzoli, dura ed estrema della malattia, della vita di chi sta attorno, dell’epilogo.

Sinkhole - Kim Ji-Hoon, 2021

Quando riesce, finalmente, ad acquistare un appartamento in un moderno condominio in centro, dopo 11 anni di duro lavoro, Dong-won, impiegato di una grande società, è al colmo della felicità.
Neppure il trasloco sotto la pioggia scrosciante interferisce con l’entusiasmo di moglie e figlio.
Per far ingelosire i colleghi li invita a casa per l’inaugurazione.
Durante la festa, a causa delle piogge torrenziali, si apre una voragine, o, meglio, una dolina, che inghiotte la casa e la trascina fino a 500 metri nel sottosuolo.
I superstiti, Dong-won con gli ospiti e qualche vicino di casa, devono trovare un modo per risalire.

Una grottesca vicenda, con spunti comici, che racconta improbabili avvenimenti, tra l’inverosimile e il drammatico, perché non mancano le vittime.

Divertente, ma anche profondo nel finale, mette il dito nella piaga dei prezzi e delle problematiche degli immobili a Seul.

Hard Hit - Kim Chang-Ju, 2021

Un moderno thriller che unisce tensione a tematiche economico sociali con la rivalutazione delle responsabilità personali.
Il direttore di una importantissima banca di investimenti, mentre accompagna i figli a scuola, riceve una telefonata che lo informa che nessuno può più scendere dall’auto perché, sotto ai sedili, c’è una bomba che esploderà se qualcuno si alza o se non viene versata immediatamente una enorme cifra su un certo conto.
Nel frattempo, l’auto di un suo stretto collaboratore esplode in pieno centro e il direttore viene scambiato per l’attentatore.
Con il figlio, ferito, in auto, l’uomo deve cercare di salvare la pelle a tutti, mentre riemergono, dal passato, tante vicende rimosse dalla memoria.

An Affair - E J-yong, 1998

Seo-hyun è una casalinga che trascorre, con rassegnazione, una vita noiosissima, con il marito architetto molto impegnato e distratto e il figlio di 10 anni.
Deve incontrare Woo-in, il giovane fidanzato della sorella minore, sempre in viaggio per lavoro e molto portata per delegare.
Incaricata di organizzare il matrimonio e la futura casa per la sorella, in aiuto di Woo-in, Seo-hyun è ben lieta di aver trovato un diversivo alla noia.
Ma tra i due si crea uno spontaneo, inaspettato legame.
Ogni partecipante di questo dramma, dovrà fare i conti con le conseguenze delle proprie scelte.

Per alcuni sarà uno shock improvviso, per altri, un lento scivolare verso un futuro che spaventa ma che è inevitabile.

Un giovanissimo Lee Jung Jae, l’eroe della serie attuale Squid Games, taciturno, languido e delicato, si accomuna alla protagonista per la malinconia, che provano a vincere andando oltre la quotidianità e ai loro destini segnati, per lei dalla sua remissività e per lui dall’invadente padre.

Caratteristica principale di questa pacata, sobriamente erotica, pellicola è l’eleganza, segnata dalla colonna sonora tra pezzi jazz e musica classica.
Uno stile che precede il film capolavoro In the Mood for Love.

New World - Park Hoon-jung, 2013

Nella sezione speciale dedicata all’attore Lee Jung Jae, da noi diventato popolare per la serie Squid Games, Nuovo Mondo è una pellicola degna di essere paragonata a The Departed e Donnie Brasco.
Ja-sung è un agente infiltrato, da otto anni nella rete delle famiglie che dominano la scena del crimine; quando il boss dei boss viene ucciso, inizia la lotta, tra i tre possibili successori, per arrivare al comando. A quel punto Ja-sung comincia a dimenticarsi a chi deve obbedire e non riesce più a sopportare il peso del rischio che corre e che fa correre alla sua compagna.

Raffinato ed introspettivo è un film che cresce molto durante il corso della narrazione, arrivando ad incollarci allo schermo, tra gangster elegantissimi, fotografia simbolica e musica soffusa.
La violenza non manca, ma è funzionale alla macchina del crimine.

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