Fuoco e Cenere

Un amico – recentemente – citava una frase di Gustav Mahler (compositore e direttore d’orchestra austriaco a cavallo tra 800 e 900) ed è con questa frase che vorrei iniziare il post di oggi. So già che vi chiederete come possa essere in “target” una frase di un compositore classico e la risposta la troverete nella citazione stessa:

“La tradizione è salvaguardia del fuoco, non adorazione della cenere”

Ecco il punto.

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Spesso si guarda alla tradizione come ad un dinosauro, bellissimo, enorme, affascinante. Estinto.

Questa sera ci sarà la presentazione del nuovo corso, in collaborazione con gli amici di Babelica e de La Galleria dei Suoni, “from Folk to Folks“; ed è proprio da questa citazione che vorrei partire.

Non avrò mai la pretesa di poter spiegare un argomento talmente ampio da poter occupare collane di libri infinite ma vorrei, con questi incontri, scavare nella cenere della musica folk del secolo scorso, cercare i tizzoni ancora ardenti e fare in modo che ognuno di voi possa scegliere il proprio pezzo di brace, soffiarci sopra e accendere magari un nuovo fuoco.

Perché è così che le tradizioni rimangono vive ed è così che la musica, e le arti in generale, si evolvono traendo nuova linfa vitale.

Il tema musicale della playlist odierna, quindi, è “fuoco e cenere” e troveranno spazio artisti che hanno saputo prendere quel tizzone ardente ed alimentarlo per dar vita a una nuova fiamma.

Ryan Adams – Ashes and Fire. Quale altra canzone avrebbe potuto essere la prima della lista, oggi? Una splendida ballad che cita fuoco e cenere mantenendo i piedi a bagno nella tradizione.

 

Nirvana – Lake of Fire Chi meglio di Kurt e soci ha saputo recuperare lo spirito folk e trasformarlo in qualcosa di nuovo ed esplosivo?

“Where do bad folks go when they die
They don’t go to heaven where the angels fly
Go to a lake of fire and fry
See them again ’till the Fourth of July”

 

 

The Milk Carton Kids – The Ash and the Clay Bellissima canzone di una delle più belle realtà del NuFolk (mi rifiuto di usare la parola indie) americano. Una sorta di novelli Simon and Garfunkel dal talento sopraffino. Questa canzone fa anche parte della colonna sonora del film “Promised Land” di Gus Van Sant.

 

Ecco la playlist aggiornata.

 

Per coloro che vorranno e potranno esserci l’appuntamento è stasera, 18 marzo, in Galleria dei Suoni, via Ormea, 34 a Torino. Ore 20:30.

Per gli altri è alla prossima settimana con il nuovo episodio della rubrica.

Stay tuned.