#moodbabelico 6 | FOOTBALL e HOOLIGANS

Il #moodbabelico di questa settimana si sposta su un terreno (o meglio su un campo) insolito per Babelica.. il calcio, con la c minuscola, per non allontanarci troppo.

Calcio inglese, per la precisione, ovvero il “football“, in un paese dove considerarlo solo uno sport è quasi un sacrilegio.

Lo spunto nasce dal match di questa sera, in cui la Juventus incontrerà il Manchester City, mentre la nostra città accoglierà tra le strade del centro (facilmente li riconoscerete quest’oggi) i supporters  in trasferta.

Si sa, il calcio inglese lo si associa facilmente ad un fenomeno, che seppur ridotto negli ultimi anni, in passato ha scritto pagine spesso scure della cronaca.

Conosciamo meglio il concetto (rigorosamente virgolettato) di ‘tifo’ contestualizzato in quel mondo a sè che è quello degli hooligans, con le loro ‘FIRM’ e la loro concezione, ovviamente non condivisibile, di vita, dietro la quale si creano storie e leggende proprie della letteratura dei ‘cattivi’.

Partiamo allora da un libro, Congratulazioni, hai appena incontrato la ICF di Cass Pennant (quello con il berretto, per intenderci), ex leader della InterCity Firm (West Ham) dal passato, come potete immaginare, più che turbolento.

Per esperienza diretta ci racconta i personaggi, le dinamiche e le ‘regole’ di quella che rappresenta di fatto una dimensione parallela rispetto allo sport ed al tifo ‘sano’. Il bigliettino sulla copertina era quello che la ICF era solita lasciare alla fine sul campo di battaglia, come souvenir agli avversari, solitamente lasciati malconci.

pennant

 

Essendo il libro piuttosto corposo, se vi interessa solo un’infarinatura sull’argomento potete virare su Green Street Hooligans, film del (2005)… sempre West Ham, sempre ICF… non è tratto dal libro, ma quasi.

Greenstreet

 

Il West Ham ha adottato sin dagli anni ’20 la celebre I’m forever blowing bubbles come inno ufficiale.. ve la  proponiamo due versioni molto molto simili 😉 mentre l’ultimo video vi porta a sentirne l’effetto direttamente sugli spalti (in mezzo, direi, a gente normale, state tranquilli 🙂 )

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a cura di Sergio Berbotto