#moodbabelico 8 | POSTCARDS FROM TURIN

Il titolo del #moodbabelico di quest’oggi è liberamente ispirato ad un brano “Postcard from Italy” della band statunitense Beirut… oggi vogliamo farvi viaggiare nel tempo, con le loro note in sottofondo, alla scoperta di una Torino, così come non l’avete mai letta.

Per far questo abbiamo scelto tre libri della casa editrice Eris edizioni, di cui vi riportiamo il “manifesto”, che noi di Babelica non possiamo che condividere e rilanciare!

eris

“Un’esigenza, una volontà, un bisogno. Così nasce Eris. Percorsi diversi e lontani, secondo il vissuto di ognuno di noi, ma su strade scopertesi quasi identiche nel confronto. Strade che spesso ci sono sembrate morte e senza meta, ma che si sono intrecciate intorno a un’idea.
Una cultura condivisa libera di circolare, al di là di forme precostituite legate a un mercato editoriale sempre più fine a se stesso. Una cultura che con il termine condivisa non vuole limitarsi agli slogan sui liberi saperi, ma vuole esprimere l’esigenza di una cultura che viene da tutti e viene restituita a tutti tramite la voce di chi si sceglie autore. Non quindi libri, ma opere, minuscoli tasselli che ci raccontano il mondo, appartenendo a questo. La volontà di restarci in questo mondo, lontani da accademie e circoli settari, tristemente diventate splendide cattedrali in un invalicabile deserto in continua espansione. Il bisogno di una cultura che non si limiti a raccontare o celebrare il passato, ma che ne sia la logica prosecuzione in un continuo divenire, con tutte le contraddizioni che questo meccanismo può comportare. Allora un nome: Eris, dea della discordia nella mitologia greca, che ben rappresenta l’incontro-scontro alla base del farsi della cultura…”

 

Luca Rinarelli, Inverno rosso, eris edizioni, 2014

Chi vive per strada muore prima? Non è il freddo che uccide i senza fissa dimora in questa gelida Torino degli anni 00, un noir granitico che sa di vodka.

cover-inverno-rosso

 

cover una citta perfetta fronte

 

Juri Di Molfetta, Una città perfetta, eris edizioni, 2015

Torino, 1997: manca ancora qualche anno all’Ostensione e qualcuno in più alle olimpiadi ma è tempo di ripulire la città, nel mentre la movida sta a guardare la morte dei murazzi…

 

Marco Boba, Io non sono come voi, eris edizioni, 2015

Un “Martin Eden” dell’ underground torinese in fuga da tutto e tutti ci racconta la Torino di quelli che hanno conosciuto la “febbre del rame”, rigorosamente No future!

 

cover Io non sono come voi

 

PS: I Beirut non li conoscevamo fino a 24 ore fa ma grazie a Beto della Libreria Angolo Manzoni la nostra lacuna è stata, almeno in parte, colmata…così ci siamo dati all’ascolto ossessivo dei loro album, un mix di folk dell’est europa, indie e pop in un cocktail euforizzante… e poi si può resistere a chi dichiara che la propria passione per Roberto Bolano e per i luoghi  del mondo abbia influito nella scelta del nome della band? leggete qui l’intervista 

 

a cura di Beto, della Libreria L’Angolo Manzoni