A ognuno la sua storia – storie eccezionali

Non si può sapere tutto con tre libri, certo, ma se leggi questi l’impresa smetterà subito di sembrare impossibile.

oggi vi consigliamo tre storie eccezionali

 

diari serge images

 

 

DIARI – Vaslav NIJINSKY – Adelphi

I diari di uno dei più grandi ballerini di tutti i tempi, un artista eccezionale, dalla creatività e sensibilità inmensa. Scritti 30 anni prima della morte, quando già si affacciavano i segni della follia che lo avrebbe inghiottito. Ritroviamo la sua vita, i suoi affetti, la sua arte ma anche le ossessioni, talvolta i deliri , di un uomo che percepisce con inquietudine il cambiamento che sta vivendo.

“Io ho paura della persone perché loro mi capiscono ma non mi sentono. Ho paura delle persone perché vogliono che io viva come loro.”

 

MEMORIE DI UN RIVOLUZIONARIO – Victor SERGE –  edizioni e/o

“Le Memorie di Victor Serge narrano con ammirevole capacità di sintesi i “fatti salienti” della Rivoluzione – anzi, delle Rivoluzioni della prima metà del secolo – secondo il filo rosso di una storia collettiva ma anche singola, la storia di un militante rivoluzionario che ha il coraggio di raccontare ma possiede anche la grande capacità di saper raccontare.”     – Dalla postfazione di Goffredo Fofi ­-

“Sin dall’infanzia, mi sembra di avere sempre avuto, molto netto, il doppio sentimento che doveva dominarmi durante tutta la prima parte della mia vita: quello cioè di vivere in un mondo senza evasione possibile, dove non restava che battersi per una evasione impossibile. Provavo un avversione, mista di collera e di indignazione, per gli uomini che vedevo adagiarsi in esso confortevolmente: come potevano ignorare la propria prigionia, come potevano ignorare la propria iniquità?”

 

UN UOMO – Oriana FALLACI – Rizzoli

Romanzo e reportage insieme. Ritratto di un sognatore dalla vita eroica, votato alla ricerca della libertà e all’opposizione alla tirannia. E insieme una dichiarazione d’amore assoluto, profondo, viscerale da parte di una donna ad un uomo, il suo uomo.

“Negli abbracci forsennati o dolcissimi non era il tuo corpo che cercavo bensì la tua anima, i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti, i tuoi sogni, le tue poesie. E forse è vero che quasi mai l’amore ha per oggetto un corpo, spesso si sceglie o si accetta una persona per la malìa inesplicabile con la quale essa ci investe, o per ciò che essa rappresenta ai nostri occhi, alle nostre convinzioni, alla nostra morale; ”

a cura di Simona