AD ASTRA | Il viaggio dell’eroe verso se stesso e il suo ritorno a casa

una recensione a cura di Simona Tarantino Piuttosto controverso e dibattuto questo ultimo film di James Gray che ha spaccato la critica in due, riscuotendo consensi e dissensi pari merito ed in maniera molto netta, piace o non piace, colpisce o convince poco: messa in scena e trasposizione di un dramma familiare, un dramma molto

AD ASTRA | Lost per aspera

una recensione a cura di Alessandro Cellamare Ci sono film che andrebbero portati nelle scuole di Cinema e non per le stesse ragioni per cui nelle medesime si proiettano, dinanzi a platee di studenti, sequenze di Quarto Potere o Luci della Città. Ci sono film che sono l’esercizio fondamentale per spiegare perché certe “cose” non

AD ASTRA | Restringere le frontiere per allargare lo sguardo

una recensione a cura di Umberto Mosca Nel 2000 esce un film diretto da Clint Eastwood, forse considerato un po’ minore nella sua filmografia, intitolato “Space Cowboys“, in cui Tommy Lee Jones salva il mondo dalla catastrofe nucleare portando un vecchio satellite fuori controllo a schiantarsi sulla Luna. “Ad Astra“, scritto e diretto da James

AD ASTRA | Una visione del mondo

una recensione a cura di Ezio Genitoni Accolto, probabilmente a ragione, non come un capolavoro, sia per lo sviluppo narrativo, sia per le performance degli attori, il film di James Gray porta con sé anche spunti interessanti e denota la particolare visione dell’autore. Futuro. L’astronauta “maggiore Roy McBride”, dotato di eccezionali qualità, dedito ai propri

Il Doctor Who attraverso tre libri che amiamo

 

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Shada – Douglas Adams, Garteh Roberts – Mondadori

Da una sceneggiatura di una puntata mai trasmessa scritta udite udite dal leggendario Douglas Adams, Gareth Roberts pubblica la novelization di questa avventura del Quarto Dottore, perduta in qualche cassetto polveroso e miracolosamente ritrovata. Sfido chiunque, anche i non avvezzi alla fantascienza, a non aver mai sentito parlare della Guida Galattica per gli Autostoppisti di Adams. Primo esempio assoluto di fantascienza comica, una miscela di “serio umorismo” very british e una morale di fondo. Ovvero tutto ciò che è anche il Doctor Who, il serial televisivo di fantascienza più longevo della storia del piccolo schermo, per il quale tutti gli scrittori britannici farebbero carte false per scriverne la sceneggiatura di almeno una puntata. Shada ne è un esempio lampante. Un antichissimo Signore del Tempo si è stabilito da millenni sulla Terra in incognito, in esilio volontario da Gallifrey, pianeta natale della sua razza. Ha con sé, però, uno dei potenti artefatti dell’antichità gallyfreiana, il Codice, un libro dai poteri inimmaginabili. Il cattivone Skagra se ne vuole impossessare per conquistare l’Universo e comprendere i segreti di Shada, il pianeta-prigione dei criminali come lui. Spetterà al Dottore nella sua quarta incarnazione (interpretata in tv da Tom Baker) e dai suoi compagni Romana e K-9, cane-robot.

 

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