Narcos, droghe e giornalismo investigativo attraverso tre libri che amiamo

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Narcos, droghe e giornalismo investigativo attraverso tre libri che amiamo

 

35 morti – Sergio Alvares – Ed. La Nuova Frontiera

Un romanzo costato quindici anni di lavoro ad Alvares. Non tutti di scrittura ma di ricerca e scavo, fra le piaghe della Colombia contemporanea, a stretto contatto con gioie ma soprattutto dolori della storia quando non è ancora tale ma sta finendo di essere cronaca e si trova in un limbo molto poco definibile. Uno stile di scrittura “crudo e realista” dice la quarta di copertina. In realtà la narrazione è fluida e veloce, spesso divertente, ironica, in una prima persona al tempo stesso partecipata e distaccata, il più delle volte rassegnata, ma…

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La migranza attraverso tre libri che amiamo

 

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Non dirmi che hai paura, di Giuseppe Catozzella – Ed. Feltrinelli

La storia vera e dolce e tragica ma incredibilmente coraggiosa di Samia Yusuf Omar, una ragazza di Mogadiscio che nel 2008 partecipa alla batteria dei 200 metri alle Olimpiadi di Pechino e quattro anni dopo, in aprile, morirà nel Mediterraneo su un barcone di disperati, nella sua corsa più importante verso Londra, verso il riscatto.

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Cronache dall’abbandono, attraverso tre libri che amiamo

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Carmen Pellegrino, Cade la terra, Giunti 2015

Nessun dubbio né sul libro, né sulla sua autrice: Cade la terra è il miglior libro italiano da un decennio a questa parte e Carmen Pellegrino è la nostra Gabriel Garcia Marquez. Sempre in bilico tra poesia e verità, il romanzo racconta il tramonto di un paese, Alento, attraverso lo sguardo di Estella. Da un Sud misconosciuto (quello duro dell’interno), una cartolina meravigliosa e malinonica.

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La lotta contro il potere che affama, attraverso tre libri che amiamo

       José Saramago, “Una terra chiamata Alentejo”, Feltrinelli Che Saramago fosse uno scrittore politicamente impegnato lo testimonia, più d’ogni altro, questa perla letteraria. Pagine sature di disperazione e, insieme, di rabbia, popolate di gente sopraffatta ma mai doma. Protagonisti sono i Mau-Tempo, famiglia di contadini portoghesi schiavizzati dal latifondo che hanno ancora la forza