AD ASTRA | Restringere le frontiere per allargare lo sguardo

una recensione a cura di Umberto Mosca Nel 2000 esce un film diretto da Clint Eastwood, forse considerato un po’ minore nella sua filmografia, intitolato “Space Cowboys“, in cui Tommy Lee Jones salva il mondo dalla catastrofe nucleare portando un vecchio satellite fuori controllo a schiantarsi sulla Luna. “Ad Astra“, scritto e diretto da James

ONCE UPON A TIME IN HOLLYWOOD | Secondo il Prof. Mosca

una recensione a cura di Umberto Mosca E’ un film sul 1969, vale a dire un film sulla figura del “doppio rovesciato”, dove ogni cosa è sempre anche il suo contrario. Vediamo perché. “C’era una volta a… Hollywood” racconta la storia del cinema e ciò che accadde a Hollywood alla fine degli anni Sessanta: questi

Blinded by the Light di Gurinder Chadha

una recensione a cura di Umberto Mosca “Blinded by the light / Mama always told me not to look into the sights of the sun / Oh but mama that’s where the fun is” Per tantissimo tempo Bruce Springsteen è stato il grande assente. Con la piccola eccezione di “No Nukes“, uscito al cinema nel 1980,

Visioni POP, Hateful Eight secondo Umberto Mosca

 

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Venerdì sera, al cinema, vi abbiamo consegnato i compiti da fare nel fine settimana… alcuni di voi diligenti li hanno già consegnati 🙂 per tutti gli altri ecco alcune risposte ai quesiti che il prof.  Mosca vi ha posto… per soddisfare la vostra sete di curiosità vi aspettiamo da mercoledì 10 febbraio in Babelica.

Ringraziamo Umberto per l’intenso supporto di questi giorni 🙂

 

“Per la prima volta Tarantino ha usato musica originale in un suo film, ma cosa succede allo spettatore quando ascolta i titoli di testa composti da Ennio Morricone? Le immagini ci dicono western, del genere natura e wilderness, ma le note rimandano alle grandi partiture di Bernard Herrman per i film di Hitchcock.

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Visioni Pop – la rubrica

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Visioni Pop LA RUBRICA 

 ROCK MOVIE

 

A partire dagli anni Cinquanta del Novecento il film musicale diventa il luogo in cui produrre un’immagine della nuova Cultura Giovanile che possa risultare, per il grande pubblico, altrettanto accattivante della produzione musicale, ma soprattutto stimolante e innovativa sul piano della ricerca e dell’innovazione artistica. Così, se da un lato l’industria dell’intrattenimento individua nei film musicali uno strumento straordinario per allargare il numero degli spettatori (le masse di giovani e giovanissimi con un certo potere d’acquisto, relativo alle condizioni di benessere delle loro famiglie), dall’altra l‘opera cinematografica viene ad assumere una funzione importante per quanto concerne la promozione dei musicisti amati dai giovani.

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