Tutti Frutti Gennaio 2022 | Fuori Onda

un rapido sguardo alle visioni di gennaio 2022 tra recuperi tardivi e vecchi titoli

The Gentlemen – Guy Ritchie, 2019

Guy Ritchie continua a non farcela. A periodi tenta il ritorno sui suoi primi due brillanti film, ma gli manca il genio in dialoghi e situazioni. Buoni gli interpreti, soprattutto un insolito Hugh Grant e Charlie Hunnam. Alla fine godibile ma non essenziale.

Alessandro Cellamare

I figli del Fiume Giallo - Jia Zhangke, 2018

Film sul fallimento, nell’aria sin dalle prime sequenze nelle sale da ballo, I figli del Fiume Giallo parla della fine di un’epoca e ciò che resta dopo. L’epoca di un gangster e della sua donna, ma anche l’epoca delle illusioni. Parte del merito va a ispirate scelte fotografiche.

Alessandro Cellamare

Il fantasma della libertà - Luis Buñuel, 1974

Precursore del grottesco sfrontato dei Monty Python e del nonsense di Quentin Dupieux, Il fantasma della libertà è un quadretto equilibratissimo di situazioni su volontà, libertà e trasgressioni, che saltano pindaricamente. Lo sguardo dello struzzo è quello dello spettatore.

Alessandro Cellamare

Time Share - Sebastián Hofmann, 2018

Racconto di un’occulta manipolazione, Time Share si muove come un incubo à la scientology, ma non riesce a distribuire bene gli indizi per giungere all’esplosione, che sa di soffocata. Poteva essere un buon thriller psicologico, mentre resta solo un lavoro strano e interessante.

Alessandro Cellamare

Pelle - Eduardo Casanova, 2017

Disturbante, disagiante ma anche grottesco, drammatico e sottilmente poetico, Pelle è un cinema imperfetto che richiama quello talentuoso di Álex de la Iglesia, sregolato, a volte fuori dai binari, ma che ha qualcosa da dire e alla fine lo dice. Porno nel suo esporsi senza veli.

Alessandro Cellamare

Anon - Andrew Niccol, 2018

Sci-fi alla Philip Dick tra poliziesco e noir, Anon è un figlio minore di Minority Report e non si fa fatica a riconoscere l’eleganza del regista di Gattaca. Toni tra il blu e il grigio, regia di stile, trama avvincente quanto basta e un’amara dark lady.

E’ cinema di stoffa.

Alessandro Cellamare

You [s03] - Greg Berlanti & Sera Gamble, 2021

Camminare sul filo del rasoio. Questa la formula di ispirazione hitchcockiana di You, 1a e 2a stagione. Ma sulla terza si sceglie di lavorare (male) sulla coppia e le relazioni, abbattendo il ritmo come fa una pallottola in una gamba. Poi retorica, sesso, no-vax. Scivolata.

Alessandro Cellamare

Io la conoscevo bene - Antonio Petrangeli, 1965

Io la conoscevo bene, film di Antonio Pietrangeli del ’65, forse un po’ sottovalutato, ci descrive la vita di questa ragazza (una splendida giovane Stefania Sandrelli), ingenua, semplice, pulita che rincorre il sogno di entrare nel mondo del cinema, facendo esperienze mortificanti e passando da uomo ad uomo, ma senza avere le caratteristiche della prostituta. Ritmo incalzante, musiche dell’epoca che lei ama sentire sul suo giradischi ballando, prenderà tragicamente coscienza delle illusioni in cui si è cullata.

Tiziana Garneri

Calvario - John Michael McDonagh, 2014

L’eleganza britannica diventa in Calvario la cifra nera sommessa che puntella i quadretti umani di una piccola cittadina irlandese, attraversati dal padre spirituale del luogo. Nulla serve e nulla muta gli eventi, e gli uomini sono spettatori che solo di rado cambiano sguardo.

Alessandro Cellamare

Toc Toc - Vicente Villanueva, 2017

Deliziosa commedia tratta dall’omonima commedia teatrale, Toc Toc, oltre ad avere uno humor brillante centrato grazie a validi dialoghi e interpreti, contiene preziosi elementi di matrice psicoterapeutica scevri da retorica. Gli manca solo una maggiore articolazione in soggetto.

Alessandro Cellamare

Advantageous – Jennifer Phang, 2015

Advantageous corre (lento) sulla sci-fi esistenziale, ma trama e sviluppo non hanno fiato. La prima metà è occupata nel seminare emozioni a bassa carica, il resto a occuparsi goffamente del punto di svolta senza prendere il volo né atterrare. Tema ambizioso, ma dov’è la polpa?

Alessandro Cellamare

L'ora del mistero [s01] - Hammer Film Productions & 20th Century Fox Television, 1984

Facciamola breve, L’ora del mistero è una serie tv mediocre nonostante la Hammer. La sua fama è dovuta ad un unico inquietante episodio, Un gioco da bambini, che ha segnato un paio di generazioni negli anni 80. Provate a leggerne la trama e scoprirete di ricordarlo con terrore.

Alessandro Cellamare

Synchronic - Justin Benson & Aaron Moorhead, 2019

Justin Benson e Aaron Moorhead confezionano un altro giocattolino originale dove l’elemento sci-fi/horror è irruzione nel reale e non tema d’indagine. Il mistero travolge, non è intellegibile, e l’unica cosa che resta da fare è portare la pelle a casa. Se si riesce.

Alessandro Cellamare

Strappare lungo i bordi [s01] - Zerocalcare, 2021

Strappare lungo i bordi, fuori dall’apparenza nerd da ragazzetti stupidi e immaturi, è in realtà una combinazione intelligente (forse un po’ povera) tra il modo di essere e il modo di pensare di una generazione. Il mix crea poesia e confluisce in un coming of age delizioso.

Alessandro Cellamare

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