Visioni Pop: attraverso i labirinti del noir. La Femme Fatale

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Oggi vi parliamo di FEMME FATALE

Erano tre sorelle, Steno, Euriale e Medusa.
Di aspetto mostruoso, avevano ali d’oro, mani con artigli di bronzo, zanne di cinghiale e serpenti al posto dei capelli e chiunque le guardasse direttamente negli occhi rimaneva pietrificato. La gorgone per antonomasia era Medusa, unica mortale fra le tre e loro regina, che, per volere di Persefone, era la custode degli Inferi. Le Gorgoni rappresentavano la perversione nelle sue tre forme: Euriale rappresentava la perversione sessuale, Steno la perversione morale e Medusa la perversione intellettuale.
Si tratta della descrizione delle figure femminili pericolose per eccellenza, ma anche il ritratto a mosaico della donna imprevedibile, scontrosa, nevrotica, infedele e infida del Noir, un prodotto culturale originalissimo che nasce dalle brume paludose del Francia occupata dai nazisti e si diffonde in profondità nel cinema di Hollywood, dando vita a uno dei caratteri più longevi della storia del cinema.

A cura di Umberto Mosca
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