CORSO BABELICA

Opera prima

Un viaggio attraverso gli esordi più importanti della narrativa italiana degli ultimi trent’anni
NB: i corsi sono riservati allə sociə ARCI

Le opere prime racchiudono al loro interno l’intera poetica di un autore. Temi cari, idiosincrasie, vezzi stilistici. Tutto condensato in una storia profondamente legata con il vissuto di chi l’ha scritta. Sono pure, incondizionate dal successo o dall’insuccesso. Sono libri scritti da non scrittori (se è vero che si diventa tali soltanto dopo la pubblicazione), e per questo si portano dietro l’immaginario romantico delle aspirazioni. Per questo motivo analizzando gli esordi si può capire molto dello stato di salute del panorama letterario di un paese. Guardiamoci alle spalle e tiriamo le somme sugli ultimi trent’anni di opere prime italiane.

Primo incontro | Il cannibale, l’esteta e il rifiutato
Anni ’90. Un decennio di transizione, che ha la necessità di prendere le distanze con il passato, e ha grandi speranze per il futuro. Tre sono gli esordi che per la loro diversità e complementarietà raccontano questa decade al meglio: Branchie di Niccolò Ammaniti, Scuola di Nudo di Walter Siti e Lettere a nessuno di Antonio Moresco.

Secondo incontro | Generazione Nichel
Anni 2000. Le case editrici indipendenti iniziano a sostituire i grandi editori come fucine di talenti. In un panorama di cambiamento un editore romano crea una collana che darà tanto alla letteratura italiana contemporanea, la collana Nichel di Minimum Fax, che diventa icona di un momento editoriale e fa esordire diversi protagonisti della scena futura. Ma non solo Minimum, la piccola editoria si fa grande e decide di voler imprimere un nuovo canone. Analizzare mo gli esordi di: Nicola Lagioia, Giorgio Falco, Francesco Pacifico e Giordano Tedoldi.

Terzo incontro | Generazione Indie
Anni 2010. Nella musica italiana si dice che il genere indie (un finto genere in verità) sia nato nel 2010 con l’album d’esordio de I Cani. Negli stessi anni la narrativa italiana percorre la sua fase indie più spinta. Esordi potenti, di grande impatto, spesso passati sotto traccia, ma che hanno forgiato voci fondamentali del nostro attuale panorama. Canonizzati in seguito qui hanno iniziato a muovere i primi passi autori come: Vanni Santoni, Laura Pugno, Claudia Durastanti e Alcide Pierantozzi.

Quarto incontro | Generazione Outsiders
Anni 2015. Complici gli esordi particolarmente fortunati dal punto di vista commerciale di Paolo Giordano e Silvia Avallone, l’editoria italiana cerca disperatamente opere prime. Esordiscono tantissimi scrittori, ma ironicamente è forse questo il periodo in cui la qualità scarseggia. Tra le proposte della grande editoria sembra ancora esserci grande torpore, tolte rarissime eccezioni, anche queste rimaste degli sporadici episodi. Nelle retrovie però si fanno spazio tre libri incendiari, che come pochi riescono a raccontare la contemporaneità e che osano dal punto di vista stilistico. Delle creature mitologiche: Cartongesso di Francesco Maino, Perciò veniamo bene nelle fotografie di Francesco Targhetta e Dalle rovine di Luciano Funetta.

Quinto incontro | Lo stato dell’arte
E gli esordi di oggi? Quali sono le voci più forti di questo momento? Quali gli scrittori che rimarranno e che continueremo a leggere domani? Queste sono le domande più difficili a cui rispondere. Ed è inevitabile che per cercare di fare qualche nome ci sia bisogno di scommettere. Ma se ci fossero delle quote qualche fiches su i romanzi di Valentina Maini, Giovanni Bitetto, Claudia Petrucci, Andrea Donaera e Orso Tosco le punterei senza pensarci due volte. Una nuova e foltissima generazione di scrittori che si sono ritrovati a esordire in un periodo molto complesso. Dovendo superare molteplici sfide, e che forse proprio per questo, forgiati da queste difficoltà, hanno sfornato delle opere imprescindibili.

Marco Cantoni

Laureato in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni all’Università degli Studi di Trento. Dal 2017 ha un canale YouTube in cui parla di libri. Oltre che un canale Twitch sempre a tema libri. Ha pubblicato racconti e contributi sulle riviste Altri Animali, SPLIT, Suite Italiana e Fillide.

Tariffe agevolate

Possono iscriversi con un contributo pari al 40% del costo totale, ovvero con uno sconto del 60% (è comunque richiesta la tessera ARCI).

Sei in un periodo in cui non studi e non lavori, ma vuoi partecipare? Ti puoi iscrivere con un contributo pari al 50% del costo totale, ovvero con uno sconto del 50% (è comunque richiesta la tessera ARCI).

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