Il progetto

l'idea

Il social hub artistico e creativo è un progetto che vuole sviluppare e liberare le  potenzialità e i talenti dei bambin* e dei ragazz* del quartiere Barriera di Milano, conferire loro la consapevolezza della libertà ed autonomia che offrono un accesso diretto alla cultura e una consapevole educazione alla bellezza.  

Attraverso percorsi ludici e artistici strutturati il social hub artistico e creativo sviluppa, a fianco dell’educazione all’arte ed alla creatività, i temi dell’autonomia, del valore della solidarietà, il contrasto al razzismo ed al bullismo e alle discriminazioni di ogni genere come principi base di cittadinanza.

perché

Per soddisfare il bisogno di servizi educativi di eccellenza per i bambini e i ragazzi del quartiere di Barriera di Milano, in tema artistico e creativo offrendo percorsi educativi originali, in continuo confronto con i beneficiari del servizio, attraverso il coinvolgimento, non solo, di insegnanti appassionati, socialmente consapevoli e di valore ma anche delle stesse famiglie, nella prospettiva di investire su una comunità educante più forte, consapevole e coesa.

Per sviluppare un maggiore senso di cittadinanza tra i bambin* e i ragazz* italian* di seconda generazione promuovendo responsabilità e protagonismo nella vita attiva della città e del quartiere per soddisfare l’inclusione, la cittadinanza consapevole e la partecipazione attiva.

come

Con un’offerta formativa di qualità elevata sin dalla prima infanzia proponendo ai bambin* e ai ragazz* metodi didattici capaci di valorizzare a far crescere la fiducia in loro stessi e sviluppare il loro pensiero critico grazie a percorsi educativi artistici originali e di eccellenza.

Pensiamo che nel quartiere l’intervento educativo non debba essere soltanto effettuato “per contenere il danno” dei ritardi educativi che le condizioni economiche e sociali hanno creato. L’esperienza di questi anni ci ha insegnato che i ragazzi che hanno frequentato e frequenteranno il “social hub artistico e creativo” possono acquisire la consapevolezza di poter essere i protagonisti ed attori di primo piano del futuro della nostra città e del nostro paese.

La scelta di sviluppare con i più giovani i temi dell’inclusione, della cittadinanza consapevole e della partecipazione attiva, attraverso percorsi artistici di varia tipologia ha fondamento nell’educazione al bello, intesa come pratica costante e imprescindibile per la crescita dei futuri cittadini. 

Siamo convinti che la valorizzazione dei talenti abbia nei più giovani un rilievo decisivo: la consapevolezza delle proprie qualità e potenzialità interviene nei ragazz* in una fase tempestiva (anteriore alla percezione stessa delle barriere sociali che si possono frapporre) insistendo sul potenziamento delle modalità di apprendimento e sulla confidenza di sé e nella propria capacità di articolare ed esprimere i propri pensier

seconda edizione 2022

Il progetto è strutturato in 3 proposte artistiche e curatoriali pensate per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di Primo grado delle scuole del territorio di Barriera di Milano

Perché Prima della Terza?

La classe terza elementare (primaria) è il momento in cui eventuali difficoltà di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) e disturbi dell’attenzione vengono riscontrate nei bambini e possono venire ufficialmente diagnosticate e trattate dal servizio sanitario nazionale.

Sempre più di frequente tali difficoltà (che colpiscono circa il 3-5% della popolazione scolastica) vengono segnalate già in età prescolare (dai 5 anni) quando ancora non è previsto un supporto “strutturato” capace di fornire risposte alle famiglie né percorsi di aiuto rivolti ai bambini.

Solo le famiglie con disponibilità economica riescono a anticipare eventuali interventi avvalendosi di servizi privati onerosi e talvolta non focalizzati.

Lo sportello “Prima della terza” nasce con l’intento di fornire un supporto di alto profilo a tutte quelle famiglie alle quali viene comunicato, da parte della scuola, il riscontro di difficoltà di apprendimento nei bambini di età inferiore agli 8 anni; è mirato a tutte quelle famiglie con scarsa disponibilità economica, poco informate o con difficoltà di ordine linguistico.

Un progetto innovativo

Il carattere innovativo del progetto è dato dall’utilizzo dei giochi in commercio come esclusivo materiale didattico impiegato nelle attività di supporto alle difficoltà scolastiche dei bambini.

Lo sportello si basa sulla considerazione che ogni gioco attiva nel bambino funzioni cognitive e strategie che possono essere trasferite nel curricolo scolastico, l’obiettivo è rendere i bambini consapevoli del proprio funzionamento cognitivo, sperimentare e modificare il proprio approccio provando strategie nuove, condividere e dominare il proprio comportamento, confrontare e trasferire le strategie nei compiti scolastici.

Ossia sperimentare il successo.

Scopri di più sul progetto

1 - Percorso artistico

Il percorso artistico dedicato alle scuole primarie è affidato ad Alessandro Quaranta e si propone di offrire ai bambini delle primarie una spinta culturale innovativa e formativa capace, attraverso la sperimentazione in ambito artistico, di favorire l’integrazione, educare alla cittadinanza e alla bellezza.

Il progetto propone un percorso differente dal laboratorio isolato coinvolgendo i partecipanti in un processo immersivo in campo artistico, dalla sperimentazione pratica di tecniche differenti, attraverso workshop settimanali strutturati sotto la guida dell’artista.

L’artista Alessandro Quaranta farà operare gli studenti in ateliers mobili, che trasportati nelle singole classi consentirà loro di cimentarsi con tutti gli strumenti occorrenti per la realizzazione delle opere.

Il percorso consiste principalmente nella realizzazione di immagini-impronte create grazie ad un’alterazione del colore di un foglio di carta attraverso diversi stratagemmi; principalmente con agenti naturali (la luce del sole-UV, agenti chimici o coloranti naturali ottenuti da alimenti vegetali) in cui diventa di primaria importanza la riflessione sul tempo.

Le opere realizzate dagli studenti coinvolti nelle attività “Ateliers mobili” saranno esposte lungo le vetrine della Streetview Art Gallery e prevederanno la realizzazione di un vernissage e di un finissage e la realizzazione di un catalogo dell’esposizione. 

 

 

2 - Curatela artistica

Gli studenti, guidati da Lorena Tadorni,  si cimentano in una esperienza di curatela artistica presso la Galleria Gagliardi e Domke. 

Condotti alla scoperta di cosa si intende per museo e galleria, di cosa è una mostra ed una collezione, di qual è il lavoro dell’artista e quale quello del curatore gli studenti potranno analizzare le opere di Carlo Steiner che li aiuterà a cimentarsi nella realizzazione di alcune opere con l’impiego delle spore fungine. Scopo finale: impostare la mostra personale dell’artista Steiner!

 

L'artista Steiner, dopo aver sperimentato il racconto della sue esperienza di artista con gli studenti della classe che ha seguito il percorso curatoriale per la prima edizione di SHAC, aver colto il loro interesse e aver visto come le sue opere siano state lette e reinterpretate nel corso del riallestimento dell’esposizione “Fantasmi dell’anima” ha offerto le sue opere “Spore” come oggetto di studio e creazione di una esposizione curata dai ragazzi per questa nuova edizione, in occasione di una mostra che sarà realizzata nel marzo 2022 presso la Galleria Gagliardi&Domke di Torino. 

Il tema offerto da Steiner permette una forte interdisciplinarietà tra arte e scienze sviluppando percorsi attorno all’utilizzo della natura come forma d’arte e per potenziare la competenza osservativa. 

3 - Penso comunico creo

Le classi delle scuole secondarie di primo grado si cimenteranno, guidati da Rosy Togaci nel Progetto di comunicazione sociale.

In un mondo dove l’immagine è un importante mezzo di comunicazione e dove cresce sempre di più l’esigenza di approfondire questo tipo di linguaggio, trova spazio questo progetto, nato con l’intento di offrire ai ragazzi una spinta culturale innovativa e formativa capace, attraverso la sperimentazione in ambito artistico, della comunicazione e del design, di favorire l’integrazione e educare alla cittadinanza.

Gli studenti saranno chiamati a partecipare ad attività laboratoriali mirate a sviluppare competenze di comunicazione sociale innovativa. L'obiettivo è sensibilizzare i più giovani sul tema che la comunicazione debba essere, prima di tutto, uno strumento di cosciente cambiamento sociale, aiutato e supportato dalla componente di bellezza e attrattività tipica della pubblicità commerciale.

Si lavorerà su alcuni messaggi cardine da far condividere ai ragazzi dei workshop: uguaglianza, solidarietà, protagonismo ed indipendenza delle ragazze, importanza dello studio e della formazione, contrasto alla violenza di genere ed al razzismo, valorizzazione delle differenze.

Gli studenti apprenderanno le tecniche del lettering e della composizione delle immagini, metteranno a frutto le competenze acquisite per la creazione di un catalogo della mostra delle opere del percorso Ateliers mobili, esposizione che sarà realizzata lungo le vetrine della Streetview Art Gallery. 

La tiratura del catalogo sarà di circa 300 copie

Gli studenti si cimenteranno anche con la preparazione dei bozzetti della locandina della mostra di Carlo Steiner presso Gagliardi & Domke.

Prima edizione 2020-2021

Il progetto è complessivamente strutturato in 4 proposte: 1 percorso rivolto ai bambin* dell’ultimo anno delle scuole dell’infanzia e del primo anno delle primarie che necessitano di un supporto nell’apprendimento e 3 proposte artistiche e curatoriali pensate per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di Primo grado delle scuole dell’IC Gabelli-Pestalozzi e realizzate nel periodo tra ottobre e dicembre 2020.

1 - Prima della Terza

Prima della Terza, arrivato al terzo anno di attività, è uno sportello rivolto ai bambin* che presentano difficoltà nell’apprendimento.

Ogni bambino ha potuto continuare le attività anche durante il lockdown grazie ad una modifica del progetto che lo ha reso realizzabile anche a distanza.

Grazie al gruppo di insegnanti volontarie che hanno sviluppato studi e sperimentazioni ispirati al pensiero di Sylvie Cebè e di Ana Teberosky il progetto Prima della Terza ha subito una lieve modifica utilizzando le storie di narrativa come strumento didattico.

Un gruppo di 15 bambini in ambito extrascolastico e 80 bambini in contesto classe, utilizzando il libro I miei vicini di Einat Tsarfati hanno svolto attività di elaborazione ipotesi, partendo da indizi contenuti nella storia. I bambini  sono stati stimolati a mettere in relazione le informazioni ricavate dalla lettura dell’immagini e a operare inferenze attivando  funzioni cognitive e pianificando narrazioni in relazione alle ipotesi costruite dai gruppi.  Il percorso ha permesso di rendere attivi i bambini nel rapporto con il libro. Le attività si sono svolte  attraverso videochiamate whatsapp.

Perché Prima della Terza?

La classe terza elementare (primaria) è il momento in cui eventuali difficoltà di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) e disturbi dell’attenzione vengono riscontrate nei bambini e possono venire ufficialmente diagnosticate e trattate dal servizio sanitario nazionale.

Sempre più di frequente tali difficoltà (che colpiscono circa il 3-5% della popolazione scolastica) vengono segnalate già in età prescolare (dai 5 anni) quando ancora non è previsto un supporto “strutturato” capace di fornire risposte alle famiglie né percorsi di aiuto rivolti ai bambini.

Solo le famiglie con disponibilità economica riescono a anticipare eventuali interventi avvalendosi di servizi privati onerosi e talvolta non focalizzati.

Lo sportello “Prima della terza” nasce con l’intento di fornire un supporto di alto profilo a tutte quelle famiglie alle quali viene comunicato, da parte della scuola, il riscontro di difficoltà di apprendimento nei bambini di età inferiore agli 8 anni; è mirato a tutte quelle famiglie con scarsa disponibilità economica, poco informate o con difficoltà di ordine linguistico.

Un progetto innovativo

Il carattere innovativo del progetto è dato dall’utilizzo dei giochi in commercio come esclusivo materiale didattico impiegato nelle attività di supporto alle difficoltà scolastiche dei bambini.

Lo sportello si basa sulla considerazione che ogni gioco attiva nel bambino funzioni cognitive e strategie che possono essere trasferite nel curricolo scolastico, l’obiettivo è rendere i bambini consapevoli del proprio funzionamento cognitivo, sperimentare e modificare il proprio approccio provando strategie nuove, condividere e dominare il proprio comportamento, confrontare e trasferire le strategie nei compiti scolastici.

Ossia sperimentare il successo.

Scopri di più sul progetto

2 - Percorso artistico

Il percorso artistico dedicato alle scuole primarie è affidato ad Alessandro Quaranta e si propone di offrire ai bambini delle primarie una spinta culturale innovativa e formativa capace, attraverso la sperimentazione in ambito artistico, di favorire l’integrazione, educare alla cittadinanza e alla bellezza.

Il progetto propone un percorso differente dal laboratorio isolato coinvolgendo i partecipanti in un processo immersivo in campo artistico, dalla sperimentazione pratica di tecniche differenti, attraverso workshop settimanali strutturati sotto la guida dell’artista.

Il percorso didattico sull’arte proposto da Alessandro Quaranta ha come tema il gioco di rappresentare e creare dei volti umani, trasformandoli o deformandoli fino ad un’alterazione dell’identità. 

Ci rendiamo ben conto di queste possibili alterazioni in questo periodo di emergenza sanitaria, dov’è più difficile riconoscersi a causa delle mascherine che indossiamo quotidianamente.

Le fonti ispiratrici di questa attività sono le opere degli artisti svizzeri Glaser/Kunz rappresentati in Italia dalla Galleria GAS (Gagliardi Art Sytem) di Torino, e dell’artista Giorgio Ciam (1941-1996). 

Le opere dei primi appaiono come delle sculture cinematografiche con figure umane e teste parlanti, mentre nel secondo gli autoritratti fotografici si modificano per via di mescolanze con altre parti anatomiche appartenenti a volti di altre persone con la tecnica del fotocollage, con una ricerca ossessiva di una propria identità.

Ogni incontro sarà anche l’occasione per affrontare diversi argomenti, come il concetto di simmetria e di anatomia di base, utilizzando diversi materiali, dalla pittura, l’argilla, alla fotografia e collage.

3 - Curatela artistica

Gli studenti di una classe V, guidati da Lorena Tadorni,  si cimentano in una esperienza di curatela artistica presso la Galleria Gagliardi e Domke. 

Condotti alla scoperta di cosa si intende per museo e galleria, di cosa è una mostra ed una collezione, di qual è il lavoro dell’artista e quale quello del curatore potranno incontrare virtualmente che espongono presso la Galleria Gagliardi e Domke, analizzare le opere fino a trovare un tema portante per ripensare l’esposizione. Scopo finale: riallestire la mostra e dare vita a nuove didascalie fino alla creazione del catalogo della mostra!

Insegnare alle bambine e ai bambini a curare una mostra è stata una sfida. Solitamente nei laboratori di arte a scuola, la consuetudine è quella di realizzare qualcosa di pratico: un disegno, una scultura, un collage... In questo caso, tra le mani, nulla: solo idee per la testa da plasmare. Il progetto ha riguardato l'esposizione Amarcord, in corso alla Gagliardi e Domke, per coinvolgere una classe in un percorso di curatela, destinato alla rilettura e riallestimento della mostra.

 

Se a questa sfida aggiungiamo anche l’impedimento di potersi spostare dalla sede scolastica, a causa delle restrizioni dell'ultimo DPCM, diventava molto difficile affidare questo compito alle bambine e ai bambini in assenza delle opere dal vivo. Il progetto però è andato avanti: incontri con il gallerista e gli artisti attraverso Zoom, visite virtuali alla mostra sulla piattaforma Artland, scelta delle opere e impostazione del catalogo. Ecco come è nata Fantasmi dell'anima. Un percorso intenso, in cui la classe si è confrontata con l'ideazione di una mostra, dalla scelta del titolo alla selezione delle opere, dalla redazione delle didascalie fino alla stesura del catalogo, in un esercizio continuo di creatività che li ha spinti ad andare sempre al al di là dell'ovvio e del primo significato che poteva venire in mente. 

 

Tutte le opere in mostra sono state scelte per il loro carattere evanescente ed evocativo, come sottolinea il titolo. Dalle rielaborazioni di foto antiche del duo J&Peg, ai ritratti degli astronauti che sembrano emergere dal passato di Daniele D'Acquisto. I drammi mediatizzati della nostra storia "catturati" da Ennio Bertrand (i volti dei bambini prigionieri ad Auschwitz e l'attentato alle Torri Gemelle) dialogano idealmente con l'immagine disturbata di Chernobyl di Miha Strukelj. Fino all'assente presenza delle parole ritagliate dai giornali di Carlo Steiner e allo scultoreo lavoro installativo di Irene Gasparroni, Fantasmi dell'anima ci conduce in un viaggio negli spettri della nostra storia, personale e collettiva. 

Il percorso di curatela sperimentale Fantasmi dell'anima, a cura di Lorena Tadorni, è parte del progetto “Social Hub Artistico Creativo” - SHAC - un percorso di welfare culturale che intende ribadire quanto l'arte e i linguaggi creativi possano integrare l'offerta formativa e contribuire a far crescere i cittadini di domani

4 - Poster Art

Le classi delle scuole secondarie di primo grado si cimenteranno, guidati da Rosy Togaci e Mirela Strora, nel Progetto Poster Art Comunicare con Bellezza le parole

In un mondo dove l’immagine è un importante mezzo di comunicazione e dove cresce sempre di più l’esigenza di approfondire questo tipo di linguaggio, trova spazio questo progetto, nato con l’intento di conoscere la storia del Poster dagli inizi fino ai giorni nostri. 

Il laboratorio si è incentrato sullo studio e sulla produzione di uno o più cartelloni, quali mezzi di comunicazione visuale e strumenti di espressione immediati ed efficaci, che aiutano a sviluppare il senso artistico, le competenze linguistiche e ad aprire la visione degli alunni ad una dimensione multiculturale.

In un mondo dove l’immagine è un importante mezzo di comunicazione e dove cresce sempre di più l’esigenza di approfondire questo tipo di linguaggio, trova spazio questo progetto, nato con l’intento di conoscere la storia del Poster dagli inizi fino ai giorni nostri. 

La sua nascita risale alla fine del XIX secolo nella Belle Époque parigina, dove inizia a diffondersi anche grazie al merito di Jules Chéret e Henri de Toulouse Lautrec. Gli artisti comprendono che il testo non può essere l’unico elemento protagonista di una buona comunicazione e iniziano a privilegiare il potenziale dell’immagine per attrarre anche le persone più distratte grazie alla forza dell’impatto visivo. Questo progetto è adatto a incentivare il lavoro di gruppo e permettere agli alunni di esprimere la propria creatività tramite la creazione di poster, detti anche cartelloni, strumenti utili anche dal punto di vista didattico. Inoltre, hanno il grande vantaggio di poter essere realizzati con materiali semplici e di uso comune. Il laboratorio di Poster Art è incentrato sullo studio e sulla produzione di uno o più cartelloni, quali mezzi di comunicazione visuale e strumenti di espressione immediati ed efficaci, che aiutano a sviluppare il senso artistico, le competenze linguistiche e ad aprire la visione degli alunni ad una dimensione multiculturale.

LA RESTITUZIONE DEL PROGETTO

Anche la fase di restituzione del progetto – che avevamo inizialmente previsto come un evento dedicato alle famiglie dei bambini e ragazzi coinvolti – ha subito una modifica sostanziale. Ecco come potrete visitare le “mostre” realizzate.

Fantasmi dell’anima sarà visitabile previa prenotazione al numero 3355917024 dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 19.30 e nei giorni dal 12 al 13 dicembre con apertura speciale TAG (Torino Art Galleries) dalle 11 alle 19. 

Essere un altro sarà visitabile virtualmente, a  partire dal 20 dicembre sul sito del progetto;

Poster art comunicare con bellezza le parole, il 20 dicembre i manifesti realizzati dai ragazzi saranno affissi sulle serrande della Streetview Art Gallery presso il Circolo Banfo in Via Cervino 0 a Torino.