Laboratorio a partire dall’omonima mostra allestita in occasione del Festival. I partecipanti saranno chiamati a riflettere su cosa voglia dire essere straniero.”Quand’è che mi sono sentito straniero? Straniero a chi? A cosa? Perché, c’è bisogno di un altro per essere stranieri?”. Ogni partecipante scrive una cartolina il cui destinatario è l’Altro, quell’altro che ci ha reso stranieri, almeno una volta, almeno quella volta. La casa dei nonni, mio padre, il locale gay, la classe, la scuola, le amiche di infanzia sono alcuni dei destinatari a cui raccontarsi. Leggiamo le cartoline, ciascuno la sua, e le mettiamo rovesciate a creare un tappeto: STRANIER3 OVUNQUE.
Giulia nasce il 22 Gennaio 1993 a Torino. Studia Grafica Pubblicitaria all’istituto professionale Albe Steiner dove si diploma nel 2012 come Operatore Tecnico Grafico Pubblicitario. Prosegue gli studi frequentando il corso triennale di comunicazione pubblicitaria e multimedia. Parallelamente conclude con profitto il corso triennale di fumetto, avvicinandosi al mondo dell’editoria, del disegno e della scrittura creativa, alla Scuola Internazionale di Comics.
Coltiva la passione per l’illustrazione, la scrittura e la fotografia. Si esercita come creativo freelance dal 2014 e svolge lavori per diversi committenti nel campo della grafica e come storyboard artist per diversi studi di produzione televisiva e cinematografica. Dopo il tirocinio presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, ha gestito per sei anni Le Rumate un collettivo artistico itinerante di autoproduzioni e romanzi a fumetti. Nel 2020 fonda Morsi editore, un officina editoriale indipendente che si occupa della pubblicazione di fumetti come graphic journalism, progetti illustrati di critica sociale e culturale.