THE DEAD DON’T DIE | I generi non muoiono? – Considerazioni su un cinema resuscitato

una recensione a cura di Alessandro Cellamare Che il rapporto tra generi e autorialità (autorevolezza?) sia stato conflittuale nell’arco della storia del cinema non solo è un fatto ma un nodo contemporaneo non ancora del tutto sciolto. Ma c’è chi di tutto questo se ne infischia e continua a fare il cinema che vuole, al

THE DEAD DON’T DIE | Chi capisce cosa?

una recensione a cura di Liliana Giustetto. Avete bollato questo film come un non riuscito tentativo di horror comico di cui non sentivate la mancanza? Oppure siete riusciti a “leggere” tutti i segni “seminati” dall’ultima evoluzione di stile di Jim Jarmusch? Se è così siete dei cinefili incalliti . E… caspita se i cinefili, invece,

THE DEAD DON’T DIE | Qua finisce male: i Vivi e i Morti di J. Joyce secondo J. Jarmusch

una recensione a cura di Simona Tarantino E’ ben nota al suo pubblico fedele e appassionato l’attrazione ed il richiamo quasi morbosi, la particolare predilezione che da sempre ha Jim Jarmusch per il tema della Morte, ricorrente e centrale in molti dei suoi film in tutte le sue sfaccettature e simbolismi, ma anche l’inedita recente

THE DEAD DON’T DIE | non sound per un non luogo

una recensione a cura di Ezio Genitoni L’ambientalismo, che apparentemente è uno degli assi portanti della comedy surreale “I morti non muoiono”, è un tema che l’indipendente regista americano Jim Jarmusch, seppur dall’indole analogica, non è avvezzo a trattare. Un grave effetto collaterale delle sconsiderate attività umane crea improvvisamente un sconvolgimento nel ritmo circadiano della